Gazzetta di Modena

Modena

lo scenario 

Come per Palazzo Solmi si attende un intervento da parte del Comune

Si cerca di evitare che la situazione diventi più pericolosa Da chiarire i guai tecnici e da risolvere l’ordine pubblico

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La situazione di degrado di via San Michele non è l’unica, anzi evidenzia problematiche che iniziano ad essere diffuse. Soprattutto in centro ci sono stabili antichi, che sentono più che mai il peso dell’età e che, se non vengono sottoposti ad un massiccio e radicato cambio di “look”, vengono piano piano occupati da persone indigenti o da clandestini. Soltanto qualche mese fa, a fine febbraio, era crollato un pavimento in un appartamento all'interno di palazzo Solmi in via Sant’Eufemia: la causa più accreditata del crollo, nel quale rimase ferita una donna e che provocò l’evacuazione di otto persone, era quella delle ripetute perdite d’acqua che avrebbero finito per indebolire le strutture portanti. In via dei Lovoleti, laterale di via del Taglio che porta in piazza Roma, una palazzina disabitata era stata trasformata in un covo della droga. Anche in questo caso, come in via San Michele, alcuni piani con più appartamenti: la proprietà credeva che tutto fosse chiuso e disabitato e invece ogni piano dava rifugio a clandestini e a spacciatori. Era un posto strategico per vendere la droga in centro, per preparare le dosi, per nascondersi in caso di retate. Fu la Gazzetta a raccontare quella situazione e le forze dell’ordine, che subito effettuarono alcuni blitz, così come l'amministrazione comunale oltre ad ovviamente la proprietà, dovettero intervenire. Stessa situazione in via San Michele dove presto l’amministrazione comunale, in base alla relazione dei vigili del fuoco, effettuerà un sopralluogo per chiarire la situazione dal punto di vista tecnico, senza dimenticare i problemi della sicurezza. —

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