Incendio all’Ecobloks Palazzi scrive ad Arpae
FINALE. Una situazione che «non può più essere tollerata». Così il sindaco Sandro Palazzi descrive l’ennesimo incendio che si è verificato all’Ecobloks lunedì scorso, in una lettera indirizzata ad Arpae.
«La responsabilità che i cittadini mi hanno affidato nel difendere con determinazione l’ambiente in cui viviamo - scrive Palazzi - mi portano a sollecitare e a porre all’attenzione degli enti preposti questa situazione che per la frequenza eccessiva con cui si ripete non può più essere tollerata». Il primo chiede «controlli più esigenti e restrittivi diretti alla sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro e dei meccanismi di sicurezza antincendio».
Palazzi chiede poi ad Arpae di acquisire alcune informazioni basilari per la definizione di eventuali provvedimenti: «Gestione e contenimento delle acque di spegnimento antincendio; stato della messa in sicurezza e della raccolta e smaltimento materiale residuo derivato dall’incendio; esiti degli eventuali rilevamenti nell’area posta sottovento all’incendio o nella zona di massima ricaduta dei fumi con specifico riferimento ai parametri principali e alle concentrazioni rilevate; informazioni sulla tipologia dei materiali incendiati».
Dal canto suo, Arpae ha già dichiarato di non avere effettuato campionamenti esterni all’azienda in occasione dell’ultimo rogo. «Dopo aver contattato il rappresentante dell’Ausl, considerata la breve durata dell’evento, la limitata estensione dell’incendio e l’assenza di dispersioni di fumo al momento dell’intervento, di comune accordo si è ritenuto di non procedere con campionamenti ambientali nelle aree esterne all’impianto, ritenendo improbabile una ricaduta significativa dei prodotti di combustione» scrive l’agenzia regionale per la protezione ambientale. —
S.A.
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