Gazzetta di Modena

Modena

al wiligelmo e al selmi 

«Le nostre aspettative erano molto diverse Sembra un quizzone»

Gabriele Farina

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Una maturità più… matura. Gli oltre 6mila studenti modenesi alle prese con l’ultimo baluardo scolastico hanno iniziato ieri un percorso inedito. Hanno visto scomparire la terza prova e comparire tre buste al posto della tradizionale tesina all’orale. Ciascuna di esse conterrà una foto, un testo, una tabella da cui inizierà la presentazione del candidato. I giudizi dei diretti interessati vertono più sul «quizzone televisivo» che sulla prova «per essere pronti a tutto, come sul lavoro». Tra nostalgia del vecchio modello e abbandono della zona di conforto resta confermato il primo scoglio affrontato ieri: la prova d’italiano. Formalmente, la storia ha perso la sua traccia dedicata. Tuttavia, pur di schivare Ungaretti e Dalla Chiesa le studentesse e gli studenti sembrano aver preferito descrivere l’eredità del Novecento o riflettere sui legami tra sport, società e appunto storia. Così le tracce sono state descritte come «difficili», «molto particolari» o «su temi non trattati» dai maturandi del liceo scientifico Wiligelmo e dell’istituto d’istruzione superiore Selmi. «Speravo ci fosse un tema di letteratura diverso», ha riconosciuto Francesco Cornia dal Wiligelmo. La prospettiva è già rivolta all’orale «sperando nella busta giusta». «Sembra un quizzone televisivo», ha fatto eco il compagno Christian Gasparini, che come lui ha scelto la traccia sull’eredità del Novecento. Medesima scelta per Jacopo Truzzi, il quale ha ribadito che «le aspettative erano piuttosto diverse». Quanto all’orale rivoluzionato, il giovane ha sottolineato che «la busta spaventa, ma nell’ottica del mondo del lavoro può essere utile abituarci a essere pronti a ogni argomento». Più criticità sul punto al Selmi. «Abbiamo fatto una simulazione con le buste – ha ribadito Elisa Stama – e ci siamo accorti che i collegamenti con i macro argomenti sono difficili. I prof poi devono parlare il meno possibile». Con le amiche Alessia Catalano e Giusy Scannapieco la scelta per la prima prova è andata sul testo argomentativo. «È andata alla grande», il commento della prima. «Speriamo bene, non si sa mai», la posizione della seconda. Federico Bombardi e Nicolò Marchi sono partiti da Bartali. «Le tracce erano molto particolari», ha confermato il secondo. «Con le buste devi essere pronto a tutto», ha aggiunto il primo. «Peccato che ci tolgano la tesina – ha esclamato Alice Montanari – perché si poteva collegare alle varie materie». La giovane ha esaminato “L’illusione della conoscenza” come la compagna Giulia Fontanesi. «Con le buste saremo spaesate», il suo giudizio. «Le tracce erano molto, molto brutte» per Laura Rispoli. Per la maturanda è «positiva l’assenza della terza prova», ma con le buste «se non sai come partire sei finito: è una roulette che non piace». —



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