Lettera dei docenti del “Volta” a sostegno della prof. sospesa
Gli insegnanti si mobilitano in massa per Rosa Maria Dell’Aria di Palermo «La collega ha consentito libertà d’espressione: noi facciamo la stessa cosa»
«Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola». Hanno citato questa frase del giudice Giovanni Falcone per ribadire il diritto a esprimere il pensiero in libertà. A pronunciarla è stato un numero elevato di docenti dell’istituto Volta che martedì mattina hanno scritto una lettera ai genitori e studenti della scuola, alla professoressa Sabrina Paganelli, dirigente, agli assessori Angela e Corrado Ruini, delegati a Cultura e Istruzione, ai sindaci di Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello, al provveditore agli studi di Modena e all'ufficio scolastico regionale. La missiva è stata confezionata per esprimere vicinanza alla docente Rosa Maria Dell’Aria.
«In merito al caso della collega Rosa Maria Dell’Aria, docente in un istituto di Palermo - dice tra l'altro il testo della lettera, sottoscritta da 63 insegnanti - che ha consentito ai suoi studenti di esprimere il proprio parere e liberare il proprio pensiero nella realizzazione di un’attività didattica e che per questo è stata ingiustamente sospesa, facciamo pubblica denuncia che nell’istituto Volta di Sassuolo sarebbe potuta succedere la stessa cosa; noi docenti, infatti, consentiamo agli studenti di esprimere le proprie opinioni e promuovere il libero pensiero, anche quando questi non sono condivisi o non sono allineati al pensiero dominante. In virtù di questo, tutti noi docenti siamo ugualmente colpevoli: tutti dovremmo pertanto essere allo stesso modo sospesi». L’approfondimento è ancora più sottile, con un focus sul percorso educativo che dovrebbe privilegiare il corpo docenti nei confronti degli studenti. «Nella convinzione che la scuola debba stimolare e favorire senso critico e indipendenza di giudizio - continuano - non interveniamo a censurare idee o posizioni emerse nel corso del dialogo educativo, ma non esitiamo a incitare i nostri studenti al dibattito, allo scambio, civile e rispettoso, di opinioni e punti di vista che possano concorrere a fornire un paradigma interpretativo che non banalizzi e semplifichi la realtà ma, al contrario, ne metta in luce problematiche e criticità». C’è anche, in chiusura, una speranza che in futuro le cose migliorino. «Solidarietà a Rosa Maria Dell’Aria e solidarietà agli studenti, continuate così: siete la nostra speranza. Auspichiamo che, alla ripresa delle attività scolastiche, sia possibile avviare sul territorio una riflessione ampia e condivisa in merito a questi temi, affinché le nostre scuole siano e rimangano sempre luoghi di accoglienza e di apertura, tali da favorire quel vero e autentico dialogo educativo tra studenti e docenti che può realmente contribuire a formare degli uomini e delle donne portatori di spirito critico e indipendenza di giudizio, capaci di essere cittadini con la C maiuscola in una società libera e giusta». —
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