Al Tassoni matematica e fisica, paura: «È andata... così così e ora aspettiamo l’orale»
MODENA. Per gli studenti che affrontano la maturità quest’anno le novità sono molte: seconda prova multidisciplinare, terza prova cancellata ed esame orale ad “estrazione”. Fisica e matematica sono le due materie che hanno dovuto affrontare gli studenti del Liceo scientifico. «Non ho riscontrato molte difficoltà rispetto alle simulazioni svolte durante l’anno scolastico. Penso che i nostri professori ci abbiano preparati adeguatamente per essere pronti ad affrontare questo esame» , racconta Youssef Makoudì, studente del liceo scientifico Tassoni e rappresentante della consulta studentesca.
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Tra gli studenti c’è chi dice di aver sentito la mancanza della terza prova: «Penso che sia andata bene, sono fiduciosa. Avendo avuto un professore che ci ha fatto allenare con delle simulazioni particolarmente difficili, siamo stati abituati ad un livello molto alto. Se avessimo dovuto affrontare solamente matematica, penso che sarebbe stato più facile. Anche la modalità dell’orale non mi convince. Quindi sì, penso che forse la terza prova sarebbe stata una soluzione migliore», spiega Carlotta Santini.
Si tratta di una modalità d’esame che mette a dura prova gli studenti di quest’anno. «È andata come mi aspettavo, benino. Confermo quanto detto dai miei compagni, i nostri professori ci hanno preparato bene, hanno calibrato molto bene le prove che ci hanno somministrato, quindi non abbiamo avuto sorprese. Mi sono impegnata molto e sono felice di aver finito queste due prove. Ora aspetto l’orale con molta ansia e poi si vedrà - spiega Beatrice Mingarelli - Forse se ci fosse stata la terza prova, mi sarei potuta sbizzarrire con le mie materie preferite, a differenza di matematica e fisica, ma chiaramente frequento un liceo scientifico, e capisco che sia stato giusto così». «Sono contento, sono riuscito a svolgere la maggior parte degli esercizi. Posso dire che sia andata abbastanza bene», dice Francesco Gatti. Mario D’Errico con il volto tirato racconta che «è andata così così rispetto alla prima prova. Essendo una nuova modalità d’esame, ci siamo ritrovati tutti un po’ impreparati. Però abbiamo cercato di affrontarla al meglio. Non avrei preferito la terza prova, è stato meglio così».
Adesso agli studenti non resta che affrontare l’ultimo step decisivo, l’esame orale, che li condurrà verso la conclusione di questo lungo e importante percorso. —
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