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Gelo in aula tra Scarpa e Parisi Il caso sms agita il debutto

Luca Gardinale
Gelo in aula tra Scarpa e Parisi Il caso sms agita il debutto

La Sinistra attacca Modena Solidale: «È ora che venga fatta chiarezza» E Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia) chiama in causa anche Muzzarelli

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Ancora tanta emozione, con diversi consiglieri che hanno dovuto fermarsi in preda al batticuore e riprendere l’intervento dopo essersi scusati - «per me è come il primo giorno di scuola…» - ma anche un po’ di gelo. Per esempio quello tra Camilla Scarpa e Katia Parisi, rispettivamente capogruppo di Sinistra per Modena e Modena Solidale, per ironia della sorte sedute l’una di fianco all’altra nel giorno in cui la Sinistra ha chiesto con fermezza alla collega di maggioranza di fare luce sul caso degli sms “elettorali” ai clienti del Caf. E poi l’“arbitro” Fabio Poggi, che con una metafora sportiva ha ricordato che non siamo «al calcio d’inizio di una sfida tra due o più parti, maggioranza contro minoranza, Consiglio contro giunta, ma piuttosto all’avvio di una collaborazione di persone elette e scelte per gestire il presente e costruire il futuro della nostra città». E’ scivolata via così, con il sindaco Muzzarelli che ha attaccato ancora una volta il governo e in particolare il ministro Salvini, la seconda seduta del nuovo Consiglio comunale, che ieri pomeriggio ha discusso e approvato (tutta la maggioranza favorevole, tutta l’opposizione contraria) gli indirizzi di governo illustrati nella seduta d’insediamento dal primo cittadino, dandosi appuntamento per altre due sedute che si terranno a luglio. Una seduta aperta dalla contestazione dei Si Cobas, che ha portato il presidente Poggi a chiedere agli agenti della municipale di allontanare il coordinatore del sindacato, che in quel momento stava attaccando duramente il sindaco. Ma è stato soprattutto il caso Parisi a tenere banco ieri, con il capogruppo di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi che ha chiesto a Muzzarelli «un chiarimento politico sulla questione degli sms elettorali, in attesa che eventuali esposti facciano il loro corso». Ma a chiedere chiarezza è stato anche il principale alleato del Pd, ovvero Sinistra per Modena: «Rispetto alla vicenda di Katia Parisi - fa notare il gruppo guidato da Camilla Scarpa, vicina di banco della consigliera Parisi - esiste certamente una seria questione di opportunità politica e correttezza istituzionale, per cui prendiamo le distanze da fatti che riteniamo gravi nel loro complesso sotto questo aspetto e attendiamo elementi chiarificatori». Quindi, pur facendo notare che «è assurdo fare processi sulla base di voci, essendoci ad oggi tante circostanze ma pochi fatti riscontrati, chiediamo pubblicamente alla consigliera di Modena Solidale di fare chiarezza sui fatti a lei contestati circa l’utilizzo di dati ed informazioni degli utenti in possesso dei Caf a lei riferibili, senza nascondersi dietro il paravento del garantismo e della gogna mediatica». —





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