Gazzetta di Modena

Modena

palazzo in centro a rischio 

Il Comune precisa: «Sicurezza e perizia? Tocca ai proprietari»

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Sulla palazzina di via San Michele 21, in pieno centro storico, il Comune di Modena attende la relazione dei vigili del fuoco che mercoledì sono intervenuti su sollecitazione dei proprietari, i fratelli Alessandro e Cristina Barbieri, per valutarne la stabilità. I vigili del fuoco non hanno riscontrato criticità tali da dichiarare il pericolo immediato per la sicurezza dell’immobile e quindi non si è provveduto allo sgombero dei residenti, ma è chiaro che ora servirà una valutazione più approfondita rispetto a quella predisposta dai tecnici incaricati dai fratelli Barbieri.

«Valuteremo la relazione dei vigili del fuoco, poi si deciderà come intervenire». Negli uffici tecnici comunali, però, si precisa che non è certo il Comune a fare perizie sugli edifici privati: «Questa è una responsabilità che compete ai proprietari. Se emergerà che è necessaria, il Comune lo ordinerà e loro dovranno farlo con tecnici competenti, abilitati alla progettazione delle strutture. A Palazzo Solmi si è proceduto proprio così. Se invece dovesse emergere che la situazione è di rischio imminente, si provvederà con un’ordinanza di messa in sicurezza, sempre a carico dei proprietari, ed eventuale inibizione al transito del suolo pubblico interessato dalla situazione di pericolo».

A giudicare dai commenti dei vigili del fuoco presenti ai controlli di mercoledì, però, non sembra questo il caso e dalla decisione assunta di far rientrare negli alloggi le persone che abitano nella palazzina è possibile escludere la presenza di rischi strutturali.

«Se quella è stata la decisione di tecnici esperti, come lo sono i vigili del fuoco, allora forse più che al rischio di crollo – si commenta negli uffici del Comune - siamo di fronte a un problema legato alla disponibilità dell’immobile da parte dei proprietari. Ma per questo ci sono le normali procedure di sfratto». In caso di occupazione abusiva dell’edificio, invece, il Comune potrebbe applicare il nuovo articolo 14 del Regolamento di Polizia urbana che, predisposto proprio dopo le vicende segnalate dalla Gazzetta sulla palazzina di via Lovoleti, con una centrale di spaccio a pochi passi da piazza Roma, prevede una specifica responsabilità per i proprietari dell’edificio. Tocca a loro infatti «assicurare sempre e comunque la custodia e la manutenzione degli immobili» ed evitare le intrusioni moleste. La Polizia municipale al momento però non rilascia dichiarazioni: «Stiamo verificando». —

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