L’inchiesta Veleno e le pressioni sul tavolo di Conte
La deputata Ascari (M5s) interpella il Governo sui “falsi positivi” e il lavoro degli psicologi che presero le testimonianze
MIRANDOLA. «È fondamentale sradicare il fenomeno dei falsi positivi». Lo sostiene Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle. La parlamentare vuole fare chiarezza sull’inchiesta giornalistica Veleno e sui sedici bambini sottratti alle famiglie (tra il 1997 e il 1998) tra Massa e Mirandola. Ha quindi interpellato il premier Giuseppe Conte, il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il ministro della Salute Giulia Grillo.
«L’inchiesta di Alessia Rafanelli e Pablo Trincia vorrebbe sostenere l’inconsistenza delle accuse secondo cui i bambini sarebbero stati vittime di abusi sessuali da parte di una rete satanica di pedofili - spiega Ascari - Le indagini non sarebbero supportate da prove e le testimonianze derivavano da quanto riportavano gli assistenti sociali, senza registrazioni dei colloqui dei minori. Due ragazze minori all’epoca dei fatti hanno dichiarato di “aver inventato tutto” e di essersi sentita sequestrata da assistenti sociali, psicologhe e giudici mentre un legale ha confermato a nome di quattro persone coinvolte la veridicità delle accuse. Gli specialisti avrebbero dovuto conoscere il rischio d’indurre i minori a falsi ricordi dopo studi di oltre venti anni sui “falsi positivi”. Lo Stato dovrebbe farsi garante del benessere dei minori e dovrebbe contrastare comportamenti illeciti, soprattutto di organi o funzionari pubblici, che pregiudicano l’integrità psico-fisica dei bambini e delle loro famiglie».
La deputata modererà lunedì prossimo un incontro sul tema a Roma. Con lei Pablo Trincia, autore del libro Veleno; il sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi; un ex bambina allontanata dalla famiglia; il senatore M5S Gabriele Lanzi; l’avvocato Patrizia Micai; la docente di psicologia della Sapienza Giuliana Mazzoni. —
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