Peggio latino di greco La versione di Tacito più ostica di Plutarco
Al classico Muratori San Carlo non tutti sono soddisfatti «Non ci aspettavamo proprio un testo del genere»
Plutarco e Tacito al classico mentre prova mista con due lingue straniere al linguistico. La seconda prova al Liceo con indirizzo classico e linguistico Muratori-San Carlo ha visto gli studenti confrontarsi con queste tematiche, per alcuni abbastanza semplici mentre per altri molto difficili. Prova da sei ore per i maturandi che ieri mattina si sono confrontati con le tracce scelte dal ministero.
«Non mi aspettavo assolutamente Tacito - commenta Chiara Cavani che, insieme ai suoi compagni Leonardo Suffritti e Leonardo De Robertis si è confrontata con questo autore - e non è stata una scelta scontata. Dagli autori sviluppati in classe eravamo quasi tutti orientata verso Cicerone o Quintiliano».
Autore difficile invece per il giovane De Robertis che sperava in qualcosa di più semplice: «Fortunatamente il testo in greco ci ha aiutati molto quindi alla fine penso sia andata bene ma sicuramente la scelta non era semplice». E dopo la maturità si pensa già al futuro, se Chiara ancora non sa che facoltà scegliere, Suffritti e De Robertis hanno già le idee molto chiare: «Faremo giurisprudenza - commentano i due maturandi - prima però un po’ di meritate vacanze».
Se per il classico il tema poteva essere più semplice non hanno avuto difficoltà invece gli studenti che hanno sostenuto la prova di lingua come commentano le tre giovani Eleonora Stefani, Ludovica Martone ed Eleonora Farì che raccontano la traccia: «Erano due prove linguistiche, inglese e tedesco. Per quanto riguarda la prima c’era un testo tratto da un brano di E. M. Foster dove la protagonista deve lasciare l’Inghilterra e salutare tutti i suoi familiari e dove si è approfondito il tema del viaggio, molto interessante. C’erano quindi delle domande in riferimento al testo con dei vero e falso e un altro tema da produrre sempre inerente al brano e al tema del viaggio. Non è stata una prova difficile come anche la seconda che riguardava invece la lingua tedesca dove si parlava della salute e della difficoltà di interazione dei medici tedeschi quando si trovano a dover curare pazienti non tedeschi perché non conoscono la lingua. Un test molto comprensibile e facile come anche l’altra parte dove dovevamo mandare una mail per richiedere informazioni su orario e data di un concerto, in tedesco». Adesso per le tre studentesse inizia la fase di attesa per la prova orale e dopo la maturità tutte e tre hanno già le idee chiare: «Io - spiega Eleonora Stefani - mi iscriverà all'università e sceglierò Mediazione culturale a Bologna mentre le mie compagne prenderanno altre strade». Ludovica Martone sceglierà la facoltà di Enogastronomia a Parma mentre Eleonora Farì Design a Milano. —
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