Gazzetta di Modena

Modena

DISTRETTO 

Sostegno a disoccupati con un patto sociale Sono 100 i beneficiari

Stefania Piscitello

L’Unione dei Comuni del Distretto ha attivato un bando Quattrocento euro mensili per attività di volontariato 

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Torna anche quest’anno il “bando per il sostegno al reddito e l’attuazione dei patti sociali per una cittadinanza attiva”: un progetto particolare, che non si propone solo di fornire un sostentamento economico, ma che intende produrre una vera a propria “riattivazione sociale” dei beneficiari. Saranno cento le persone all’interno dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico che potranno aderire al bando. Trenta i residenti a Sassuolo che verranno ammessi, come trenta saranno anche gli ammessi a Formigine, 15 a Fiorano, 15 a Maranello, 5 a Prignano, 1 a Frassinoro, 1 a Montefiorino e 1 a Palagano. Una quota sarà riservata a giovani inoccupati e disoccupati, anche all’ultimo anno di scuola superiore, e a donne senza esperienza lavorativa provenienti da famiglie in condizioni di grave difficoltà economica. Verranno inoltre valutate con ordine di priorità le situazioni di famiglie monoreddito con figli minori, i soggetti over 50 e, quindi, a rischio di una maggiore difficoltà di ricollocazione lavorativa, il radicamento sul territorio e la condizione abitativa. Come funziona questo patto di cittadinanza attiva? I beneficiari dovranno, in sostanza, impegnarsi in vari campi, sulla base delle proprie caratteristiche, dal mondo del volontariato, con attività svolte presso associazioni e presso gli uffici del comune, ad attività di promozione sociale del territorio. Col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, verranno erogati 400 euro mensili, per un massimo di sei mesi, a chi verrà ammesso al bando. Le domande pervenute verranno esaminate da una commissione composta da operatori del servizio sociale professionale; seguirà un colloquio motivazionale che servirà per effettuare un’ulteriore scrematura e individuare definitivamente i soggetti che avranno la possibilità di essere ammessi al progetto. Il patto prevede che vengano attuate costanti verifiche circa il suo andamento; c’è tempo fino al 12 luglio per presentare la domanda sul sito internet dell’Unione o allo sportello sociale del proprio comune di residenza. —

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