Tra Liu Jo e Blumarine non ci sarà “matrimonio”
Svanisce la possibilità di una partnership, almeno per il momento, tra Blumarine e Liu Jo, due delle realtà più importanti del fashion carpigiano con brand apprezzati in tutto il mondo. Giugno avrebbe dovuto essere un mese decisivo per la svolta che avrebbe potuto portare all’accordo tra le due imprese. Nei mesi scorsi l’azionista di maggioranza di Liu Jo, Marco Marchi, aveva dichiarato l’intenzione di creare un polo del premium con il coinvolgimento delle realtà imprenditoriali più prestigiose del distretto locale.
Il corteggiamento, tuttavia, non è andata a buon fine. E Gianguido Tarabini, amministratore unico di Blufin (alla quale fa capo lo storico marchio Blumarine) ribadisce anche oggi le stesse parole di mesi fa dalle quali non trapelavano intenzioni di cedere l’azienda, nonostante le tantissime offerte pervenutegli sulla scrivania, anche da gruppi cinesi.
«Ci stiamo concentrando su progetti di grande rilievo come lo sviluppo della nuova linea Blumarine, collaborazioni ambiziose, rinnovi e ampliamenti di licenze importanti» conferma Tarabini, specificando, però, come aveva già fatto mesi fa, che non c’è alcuna volontà di vendere l’azienda di famiglia che da oltre 40 anni dà lustro al territorio. Il potenziale accordo ha tenuto banco a lungo negli ambienti economici carpigiani e anche i sindacati hanno prestato molta attenzione alle mosse delle due aziende. Ora pare definitivamente tramontato. —
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