Dai costruttori edili il via alla fusione di Bologna e Ferrara con Ance Modena
Il presidente regionale Betti: «Con le amministrazioni saremo più rappresentativi, eviteremo l’egemonia felsinea»
La firma dell’atto costitutivo è prevista giovedì prossimo al Savoia Hotel Regency di Bologna ma la notizia è certa. Come già accaduto per le stesse realtà provinciali di Confindustria, anche per Ance, l’associazione dei costruttori edili confindustriali, gli enti di Bologna, Modena e Ferrara confluiscono in un’unica organizzazione che assumerà la denominazione di Ance Emilia Area Centro.
Il presidente sarà il bolognese Giancarlo Raggi, che già guida l’Ance felsinea, ma va ricordato che l’attuale numero uno di Ance regionale è il 55enne modenese Stefano Betti, imprenditore titolare dell’azienda Costruzioni Generali Due, che ha sede a Modena in via Giardini.
Quasi d’obbligo chiedere a Stefano Betti se, come già avvenuto per la casa madre Confindustria, ora Modena possa correre il rischio di perdere potere e di diventare una annessione secondaria rispetto a Bologna.
«In linea puramente teorica - risponde con franchezza Betti - questo rischio di un’egemonia bolognese si può intravedere ma spetterà a noi imprenditori modenesi evitare che questo accada nei fatti. Ci saranno comunque i vicepresidenti di area. D’altra parte la fusione rientra in una logica generale di Confindustria che tutte le componenti hanno accettato e approvato in maniera convinta. Una logica indiscutibile che consente sia di avere organizzazioni razionalizzate ed efficienti sia di potere contare su una capacità di rappresentanza molto più significativa quando ci si dovrà confrontare con i nostri interlocutori naturali. E mi riferisco ovviamente alle amministrazioni pubbliche sia a livello locale sia in ambito nazionale. Ma potremo essere ancora più incisivi anche all’interno del sistema confindustriale e di Ance nazionale. Non si dimentichi che nella nostra struttura interna si acquisiranno nuove e più ampie competenze che potranno consentire una capacità di incidere meglio sulle realtà che interessano le nostre imprese associate».
Stefano Betti passa poi a esaminare le priorità di cui si dovrà occupare la neonata Ance Emilia Area Centro.
«Riguardo i lavori pubblici, dovremo tutelare al massimo il nostro legame con la territorialità che è ben più solido rispetto ad altri, così come va considerata adeguatamente la professionalità dei dipendenti delle nostre aziende. Le amministrazioni pubbliche ne dovranno tenere conto e non limitarsi a seguire le logiche del massimo ribasso, che sappiamo a quali esiti possono condurre. Sull’urbanistica sarà importante, per le realtà più piccole, rapportarsi con le Unioni dei Comuni per lavorare al tempo stesso sia tutelando l’ambiente sia le esigenze di consumo di suolo pubblico».
All'incontro bolognese per la costituzione del nuovo ente interverranno il presidente di Confindustria Emilia, Valter Caiumi, il presidente nazionale Ance Gabriele Buia, lostesso Betti e i tre presidenti territoriali uscenti Giancarlo Raggi, il ferrarese Adriano Paltrinieri e il modenese Sandro Grisendi. —
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