La Lanterna di Diogene e il sogno culinario È tra i dieci ristoranti mondiali per l’etica
Lo chef Giovanni Cuocci di Ravarino selezionato per la finale del Basque Culinary World Prize: in palio 100mila euro
il concorso
Alla Lanterna di Diogene, notissimo ristorante nato da una coop che tiene insieme gastronomia e cura dei disabili intellettivi, assicurano che nulla è ancora successo. “Non succede, ma se succede…”, ripetono i ragazzi incrociando le dita. Se succede sarà una vittoria quasi incredibile: per ora lo chef della Lanterna, Giovanni Cuocci, è stato inserito tra i dieci finalisti del “Basque Culinary World Prize 2019” che ogni anno premia l’operato di chef etici, impegnati a fare sì che la cucina diventi un motore di cambiamento per la società.
Un po’ i concetti di cucina solidale che esprime Massimo Bottura il quale, non a caso, l’anno scorso ha patrocinato a Modena il Basque Culinary Center di San Sebastian. L’edizione di quest’anno invece di svolge a San Francisco, negli Usa, e tra i dieci finalisti cui verrà segnalato il prestigioso premio il 16 luglio spera appunto Giovanni Cuocci.
In palio c’è un “tesoro” importante, 100mila euro da spendere a sostegno di un progetto solidale legato alla cucina. Madrina dell’evento sarà lo chef Dominique Crenn mentre sarà lo stesso patron dell’Osteria Francescana - oggi nella hall of fame del Basque - a essere parte della giuria tecnica internazionale che deciderà tra i dieci nomi scelti tra 230 candidature giunte da 42 Paesi.
I giurati hanno ammesso chef Cuocci con questa motivazione: “Alle porte di Modena, in un angolo remoto dell’Italia profonda, Cuocci vive la cucina come un modo per prendersi cura del territorio e delle persone che lo circondano, attraverso una cooperativa gastronomico-sociale ispiratrice e innovativa dove il cibo si trasforma non tanto in ricette quanto piuttosto in opportunità per i suoi soci: persone con disabilità intellettiva con cui semina, alleva e lavora artigianalmente il meglio delle tradizioni commestibili dell’Emilia Romagna. Nella fattoria - ristorante Lanterna di Diogene normalizza l’interazione con uno dei collettivi più invisibili e trascurati della nostra società, valorizzandone le capacità”. Già perché il segreto della Lanterna di Diogene è proprio questo: proporre cibo tradizionale emiliano, allevare animali come galline, maiali, pecore, capre e coltivare ortaggi e frutta facendo lavorare ragazzi con sindrome di down, psicosi, paralisi cerebrale infantile.
E il pensiero di Cuocci,emozionato e lusingato, è andato ai ragazzi: «Quando ho iniziato a lavorare in cucina, mi sono sentito spinto a prendermi cura di tutto intorno a me: del terreno, delle persone con problemi. A nessuno importava che cosa queste persone fossero in grado di fare, ma io ho voluto dare loro un lavoro da cui potessero avere soddisfazione ed esercitare insieme a persone con cui stavano bene».
Gli altri candidati alla vittoria sono Selassie Atadika (Ghana), Siew-Chinn Chin (Malaysia- Usa), Mario Castrellón (Panama), Xanty Elías (Spagna), Virgilio Martínez (Perù), Cristina Martínez (Messico - Usa), Douglas McMaster (Regno Unito), Anthony Myint (Usa) e Lars Williams (Usa -Danimarca). —
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