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L’aiuto di Pavullo al Kosovo grazie al ponte dei carabinieri

Daniele Montanari
L’aiuto di Pavullo al Kosovo grazie al ponte dei carabinieri

Dieci tonnellate di cibo donato da Conad e Sigma per le popolazioni indigenti Solidarietà attivata grazie al capitano dell’Arma Puccinelli in missione a Pristina

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Dieci tonnellate di generi alimentari da Pavullo al Kosovo, grazie al ponte attivato dai carabinieri. Bella pagina di solidarietà a mille chilometri di distanza giunta a compimento ieri alle 14, quando a Pristina sono arrivati i sei pallet di materiale nella base Msu (Multinational Specialized Unit) dove da marzo è in servizio il capitano Nicola Puccinelli, comandante della Compagnia di Pavullo. È stato lui a fare da tramite in questa operazione che ha visto rispondere all’appello due grandi catene come Conad e Sigma.

Stando a contatto con la popolazione in questi mesi, Puccinelli ha toccato con mano condizioni e bisogni di una società ancora drammaticamente segnata dalle conseguenze della guerra degli anni ’90, che oltre a tensioni covanti ha lasciato livelli d’indigenza intollerabili (famiglie che vivono con uno stipendio da 80 euro al mese). Così parlandone con i colleghi carabinieri Kfor è nata la possibilità logistica di un trasporto eccezionale nel caso si fossero trovate donazioni.

Non c’è stato bisogno d'insistere: il Conad Pavullo ha risposto con cinque bancali di alimenti di prima necessità (a lunga scadenza) e anche il Sigma si è unito alla catena di solidarietà con un altro bancale. È stato quindi organizzato il trasporto con mezzi militari a disposizione della Cimic, l’unità operativa inquadrata nell’ambito del reggimento carabinieri Msu con incarico di cooperazione civile e militare nelle aree di crisi. Dai due supermercati pavullesi il materiale è stato caricato lunedì pomeriggio su un grande camion Acm, poi è stato organizzato il trasporto via mare fino a Durazzo e quindi via terra fino a Pristina. Dove domani la Cimic inizierà la distribuzione delle derrate, alla popolazione sia albanese che serba.

«Da ex carabiniere (ero di stanza al Norm di Borgo San Lorenzo prima di cambiare vita), ma sempre membro Anc, ho sempre mantenuto un ottimo rapporto con l’Arma, e non potevo non rispondere in modo generoso alla richiesta del capitano Puccinelli, che è anche un amico - dice Gianni Ricci, titolare del Conad - Il gruppo Conad si è sempre distinto per una certa autonomia di risorse lasciata a livello locale che permette di contribuire in modo significativo a iniziative sociali e sportive sul territorio. Questa è stata l’occasione per fare qualcosa di bello in una prospettiva più ampia: grazie ai carabinieri per l’opportunità».

L’Arma è presente in Kosovo da vent’anni, da quando nel giugno 1999 l’Onu autorizzava lo schieramento di una forza Nato di pace (Kfor: Kosovo Force) a cui i carabinieri da subito hanno partecipato con il reggimento Msu, unica struttura con competenze specifiche in materia di polizia e riserva tattica permanente. —

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