Gazzetta di Modena

Modena

serramazzoni 

L’ingegner Quattrini contro “Scuole Nuove” «Mai fatto business»

D.M.

2 MINUTI DI LETTURA





SERRA. Non è affatto piaciuto all’ingegner Giorgio Quattrini il settimo punto del comunicato di giovedì del Comitato Scuole Nuove e Sicure di Serra. Tanto che ricorrerà a vie legali contro il suo presidente. «Sentiamo parlare di un nuovo polo in proprietà non comunali la cui realizzazione andrebbe di pari passo con nuove lottizzazioni abitative. Ci sorge il dubbio che dietro la sicurezza dei nostri bambini si celi un interesse privato» recitava il punto.

Quattrini vi ha visto un chiaro riferimento a lui e al progetto di Casa Naldi. «L’affermazione è fuorviante e diffamatoria - osserva - sarò pertanto costretto a sporgere denuncia contro chi ha ricostruito il mio operato insinuando dubbi di interesse privato. La proprietà citata, il comparto PP37, è edificabile dal 2009 e il terreno di 31.500 metri destinato al polo potrebbe essere già di proprietà del Comune a seguito della richiesta di presa in carico fatta il 7 settembre 2018. La preparazione di un progetto a Casa Naldi mi è stata proposta dall’amministrazione a luglio 2018, in quanto fatta rientrare nel suo programma. Un progetto (nella foto) che, finanziato a mie spese, permette di realizzare scuola d’infanzia, primaria, media, mensa, palestra e direzione didattica a un costo certificato dalla Regione. Ricordo che il costo proposto dall’amministrazione per sole primarie e medie è uguale o superiore a quello dell’intero polo nel mio progetto. Che è a disposizione: può essere eventualmente scomposto per essere realizzato in altri siti (Fondaccia, Casa Mazzoni...). Non vedo pertanto quale interesse privato possa celarsi dietro. Mi auguro che il Comitato possa nei prossimi mesi interessarsi di più alle scuole: cerchiamo di essere più seri e credibili».

Il riferimento è non solo alla mancata presenza del Comitato nei due incontri organizzati dalle opposizioni, ma anche al fatto che «non ha ufficializzato alcuna posizione sulla scelta dell’amministrazione di dare priorità costruttiva non più alle medie ma alle primarie, per non perdere il contributo dei mutui Bei da 1,2 milioni. Una scelta che ha creato forti dubbi tra la gente, e che sta mettendo in discussione l’urgenza per l’erogazione dei 900mila euro della Regione per le medie. Nessuna posizione anche di fronte alle tecniche costruttive, e soprattutto i costi, delle scuole sul campo sportivo. Nulla neppure sulla scelta di spostare a settembre 120 alunni delle primarie nell’asilo di Riccò anziché in moduli da posizionare in pineta di fianco a quelli esistenti». —

D.M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google