La leggenda del country rock dedica una ballata all’ospedale
Blackie Farrell si frattura una gamba e viene curato a Vignola Per ringraziare medici e sanitari promette di comporre una canzone
la storia
VIGNOLA. Un’autentica “leggenda” del country rock americano si infortuna mentre è a Castelvetro, viene condotto d’urgenza all’ospedale di Vignola e, nonostante le gravi condizioni, viene curato perfettamente dai medici e dal personale infermieristico, tanto che il musicista si sente in dovere di ringraziare per le cure ricevute e promette di scrivere una ballata dedicata alla sua esperienza.
È questa, in estrema sintesi, la vicenda che, suo malgrado, ha visto protagonista il 71enne Blackie Farrell, autore di alcune canzoni di capitale importanza del genere country rock. Blackie arriva in Italia, per la prima volta nella sua vita, per partecipare alla XV edizione del “Towens Van Zandt International Festival”, dedicato alla commemorazione del leggendario cantautore americano, che si svolge il 2 giugno a Figino Sarenza (a due passi dal lago di Como). Dopo il festival, è in programma una serata a Levizzano, il 4 giugno, dove è stata organizzata una Texas Night. Suoneranno con Blackie i texani Andrew Hardin, Chris Bualin e l’italiano Paolo Ercoli.
L’indomani, Blackie avrebbe dovuto ripartire per San Francisco, per partecipare alla festa di laurea della nipote. Ma nel pomeriggio del 4 giugno è in camera sua, inciampa e cade. È subito evidente che è successo qualcosa di grave alla gamba, per cui viene chiamata l’ambulanza ed è accompagnato al pronto soccorso di Vignola. Sono circa le 20: viene visitato dal medico di guardia e dall’ortopedico Mauro Tisi che diagnosticano una frattura alla base del collo del femore sinistro. Pertanto, viene ricoverato in Area Omogena. Il 6 giugno viene sottoposto a intervento chirurgico di protesi d’anca sinistra; il 9 si alza in piedi; il 12 è già in grado di muoversi con l’aiuto del deambulatore. È molto motivato, e molto contento e meravigliato dell’accoglienza e dell’assistenza ricevuta dall’equipe composta dal primario Luca Fontana, Vincenzo Berlen, Marcella Nordi, Laura Ruggero e Matteo Tisi, cui vanno aggiunti Fabio Magnani e Amilcare Bernardini (fisiatri), Deborah Domaschio (coordinatrice e fisioterapista), Arianna Richeldi e Massimo Costanzini (fisioterapisti). —
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