Strage dei parabrezza Centinaia d’auto in fila davanti alle officine E attese oltre i 10 giorni
Solo sabato alla Carglass arrivate oltre 2.500 telefonate E da Ferrari in via Finlandia ieri si parlava di «vero disastro»
Straordinari sì, emergenza no. Le migliaia di modenesi che hanno riportato danni alle auto hanno “costretto” alcune officine a lavorare anche di domenica. «Grandinate così violente oramai succedono una volta all’anno» commentano alla Carglass di via Emilia Est dove, dopo sabato, anche ieri si è di nuovo formata la fila degli automobilisti alla ricerca di preventivi (la spesa minima va da 500 euro in su) e appuntamenti per sostituire lunotti, parabrezza o finestrini danneggiati dalla grandine.
I dipendenti hanno ricevuto i clienti anche durante la pausa pranzo, pronti a iniziare le sostituzioni non appena possibile. I numeri, d’altra parte, sono significativi. «Abbiamo ricevuto 2.500 telefonate soltanto nella giornata di sabato - spiega Rosella Gallicchio, funzionario commerciale di Carglass - e così ci siamo immediatamente mobilitati. Ci siamo anche spostati dalle sedi di Milano e Varese pur di assicurare il servizio a Modena. Ormai accade una volta all’anno: nel 2018 a Brescia, l’anno prima, mi pare, a Pordenone».
Le informazioni con cui gli automobilisti si sono presentati agli sportelli non sempre erano complete. Il quesito basilare era la presenza o meno di un’assicurazione specifica. «Con la copertura cristalli c’è il rimborso della polizza - ha proseguito Gallicchio - e il cliente non paga niente». Intanto dal centro di Milano (sede a cui fa riferimento il numero verde) gli operatori hanno consigliato agli automobilisti di non rimettersi in viaggio con il parabrezza danneggiato. Chi proprio non può evitarlo può sostituire provvisoriamente il vetro con teli di plastica. Ma la Polizia Stradale avverte che in caso di controlli si è passibili di multa. Da Carglass hanno anche iniziato a dare appuntamenti, facendosi spedire i vetri anche dalle altre filiali. Ieri mattina l’agenda rimandava a martedì 2 luglio. Alle 16, però, l’orizzonte temporale s’era già spostato al 4.
Poco distante in via Finlandia, nell’officina di Jeris Ferrari, ieri mattina si parlava letteralmente di «disastro». Alla porta, eccezionalmente aperta di domenica, hanno infatti bussato clienti con danni non solo al parabrezza, ma anche ai fanali e ai retrovisori. I tempi di attesa stimati alle 15.30 di ieri non erano ancora estesi a luglio. Ma da stamane si prevede un picco di richieste. Comprese quelle dei concessionari. Come Autorama. Il loro parco mezzi da immatricolare, nei pressi della Nonantolana, è stato “bombardato”. E di circa trecento auto ben poche sono uscite illese. —
G.F.
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