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la famiglia del motociclista deceduto  

«Il nostro Cristiano lavoratore infaticabile e un papà esemplare»

S.A.
«Il nostro Cristiano lavoratore infaticabile e un papà esemplare»

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Un lavoratore infaticabile che coltivava tantissimi interessi. Una persona carismatica, che metteva al primo posto i figlie e sapeva trascinare gli altri nelle sue innumerevoli passioni, dalla barca a vela ai viaggi. Fino alla motocicletta. Ricordano così Cristiano Buosi, il 37enne scomparso in seguito a un malore mentre era in sella alla sua motocicletta. La tragedia si è verificata sulla Statale 240 nel tratto Loppio-Busa, in Trentino. Cristiano era salito in moto per fare un giro con gli amici e affrontare insieme a loro il Giro dei 100 Passi. Buosi era titolare di una piccola ditta di autotrasporti.

«Io e Cristiano ci siamo conosciuti 19 anni fa e siamo sposati dal 2010 - racconta la moglie Barbara Pellati - Cristiano era una persona che amava la vita e aveva tantissimi interessi. Tra questi, amava la subacquea, la barca a vela, i viaggi, la moto, ma più di tutti amava i suoi figli ed era sempre presente per loro. Era ammirato nei rapporti lavorativi e conduceva la sua azienda con estrema capacità».

I famigliari nutrivano profonda ammirazione per la sua generosità e per la sua capacità di credere e supportare le idee di tutti.

«Era una persona solare con un radicato senso della famiglia disposto sempre a farsi in quattro per tutti - continuano i famigliari - Era positivo e idealista e sapeva contagiare tutti con la sua positività. Non aveva paura di affrontare le difficoltà della vita e neanche le nuove sfide. Era una persona instancabile, con una spiccata etica lavorativa, capace di trasformare in amicizie anche i rapporti intrecciati come frutto della sua professione. Le manifestazioni di cordoglio ricevute in questi giorni sono la più viva testimonianza di quanto fosse amato da chi ha avuto il privilegio di conoscerlo».

«I nostri progetti riguardavano la nostra famiglia e la cura dei nostri figli, cercavamo sempre di fare il massimo per loro - prosegue la moglie Barbara - Il ricordo più bello sono i viaggi fatti con la famiglia. Ricorderemo sempre il viaggio di nozze in Australia e le bellissime gite con gli amici».

A piangere Cristiano sono anche amici, vicini e conoscenti che lo ricordano come un papà sempre sorridente e come una persona solare e alla mano.

Non è ancora stata fissata una data precisa per i funerali, curati dalle Onoranze Ferrari.

Oltre alla moglie Barbara Pellati, Cristiano lascia il padre Antonio, la madre Valeria Raimondi, i figli Mattia e Sebastiano e i fratelli Chiara, Marco e Samuele. —

S.A.

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