Gazzetta di Modena

Modena

critiche respinte 

Lega e Forza Italia «Attacco strumentale»

Eleonora Alboresi

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«È paradossale che ci si ricordi della vicenda di Regeni solo quando viene rimosso un cartellone dopo che, per tre anni, poco o nulla è stato fatto, anche da parte di quella sinistra che ora sbraita». Con queste parole il capogruppo della sezione sassolese della Lega Luca Volpari e il consigliere Giovanni Gasparini hanno commentato la polemica scattata dopo la decisione del sindaco Menani di rimuovere lo striscione dedicato a Regeni. «Siamo alle solite - continuano i leghisti - per il Pd contano le apparenze e non la sostanza e quel cartellone serviva solo a lavarsi le coscienze, millantando un’azione che nella pratica non ha avuto nessun effetto e non ha nemmeno veicolato nel modo giusto il messaggio». Secondo i due, la nascita della polemica è dettata dalla mancanza di argomenti del Pd, che si sarebbe attaccato alla prima scusa per poter farsi sentire. «L’odio, le offese e sui social e la condanna contro il sindaco - hanno concluso Volpari e Gasparini - dimostra la volontà di strumentalizzare un fatto che coinvolge un defunto». Parla di strumentalizzazione anche il consigliere regionale di Forza Italia Andrea Galli. «Il caso Regeni - ha dichiarato - per la sinistra è tristemente un campo di battaglia politica che non ha nulla a che vedere con la solidarietà umana e con la ricerca di verità. L’attacco lanciato dal Pd di Sassuolo contro l’amministrazione Menani rappresenta l’ennesimo tentativo di appropriarsi di un martire di una battaglia strumentale che non ha alcun riflesso sul governo del territorio». —

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