E le ciliegie di Vignola conquistano Firenze
VIGNOLA. Le ciliegie di Vignola fanno impazzire anche Firenze, grazie a una giovane chef vignolese che sta portando le specialità del territorio locale anche nel capoluogo toscano. Lei si chiama Francesca Simoni, ha 42 anni, è una “free lance” nel mondo della ristorazione con alle spalle già una lunga esperienza sia nazionale sia internazionale, avendo avviato tra l’altro locali di cucina italiana a Porto Rico e nel New Jersey e collaborato in prestigiosi locali in Svizzera, Arabia Saudita e perfino da Amerigo, il celebre locale di Savigno (BO) con una stella Michelin. «Nell’esperienza fiorentina che sto portando avanti da qualche mese, proprio nel centro storico della città – spiega Francesca – propongo piatti semplici, di stagione e alcuni dei migliori prodotti della mia terra, l’Emilia. Perciò, per il dessert, in questo periodo vorrei suggerire la “mia” cheese cake, con crema a base di mascarpone e, sopra, servite tiepide, ciliegie di Vignola spadellate a fuoco alto. Proprio per le ciliegie ho scelto un paio di varietà selezionate di produttori vignolesi, che meglio si adattano a questo tipo di lavorazione: Ferrovia e Cordia». E per la serie “la cucina dell’Emilia Romagna alla conquista del mondo”, Francesca sta proponendo a Firenze anche diverse altre idee che uniscono tradizione e stagionalità , come i “passatelli asciutti con pomodorini datterini e olio alle sette erbe aromatiche”. «Anche in questo caso – spiega la chef vignolese – sono partita da un prodotto tipico della mia terra (i passatelli), con l’obiettivo di esaltare anche “l’orto della nonna”. Viene effettuata una rigorosa calibratura nei dosaggi (perché nessuna deve sovrastare l’altra) di erbe quali il timo, la maggiorana, la menta, il basilico, il rosmarino, la salvia e l’erba cipollina. Prodotti che esistono da...sempre, ma che si rivelano pienamente solo quando sono proposti nelle giuste combinazioni. Questo olio viene servito a crudo sopra ai passatelli asciutti precedentemente saltati con i pomodorini datterini. È l'equilibrio dei sapori quello che spesso soddisfa il nostro palato». —
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