Riapre la chiesa di Rivara Una festa insieme al vescovo
Sabato celebrazioni dalle 16.30 dell’edificio risalente al 1606 e ristrutturato dopo il terremoto Preziose le donazioni private I quadri tornano in esposizione
SAN FELICE. Dopo più di sette anni dal sisma, San Felice ritrova la sua prima chiesa restaurata, perché per le altre occorreranno tempo e speranza. È quella di Rivara, che sabato riaprirà, al termine di un lungo restauro, in forma solenne. Alla cerimonia, vista l’importanza dell’evento, presenzierà anche il vescovo Erio Castellucci.
L’appuntamento con un momento storico per la comunità è alle 16.30 con l’accoglienza nel sagrato da poco sistemato. Dopo i saluti delle autorità, alle 17.30 è previsto l’ingresso in chiesa, con la messa celebrata dal vescovo. Dalle 18.30 seguirà la presentazione tecnica dei lavori di restauro. Il cui stanziamento iniziale era di un milione e 200mila euro, onnicomprensivi. Ma sono stati e saranno necessari i contributi dei benefattori. Come quella da 100mila euro donati dalla Banca Popolare di Sondrio, che ha pagato il riscaldamento a pavimento e il recupero, una per una, delle mattonelle del prezioso e unico pavimento, risalente agli inizi del ’900.
La chiesa è in realtà molto più vecchia: risale al 1606. Come è vecchissimo il campanile, rimesso in ordine in questi giorni: risale al 12 ottobre del 1486, sei anni prima della scoperta dell’America. Venne salvato all’indomani del terremoto su sollecitazione dell’allora parroco don Paradisi, grazie ad un intervento iniziale dei vigili del fuoco. Poco tempo dopo il disastro che ha colpito la Bassa, le sue campane suonavano già a distesa, e ancora oggi è l’unico nel territorio che scandisce gli eventi religiosi con questo sistema.
I lavori in chiesa intanto proseguono anche questa settimana, per essere pronti: c’è da sistemare ad esempio l’impianto elettrico e riposizionare tutti i quadri che sono tornati “a casa” dopo essere stati messi al sicuro a Nonantola e nel centro di restauro di Sassuolo. Restaurato ad esempio il quadro del XVI secolo della Natività della Natività di Maria Santissima, che è poi il patrono di Rivara. Seguite da un attento pool di tecnici, tra cui il rivarese architetto Calanca, le opere di restauro strutturale sono state eseguite dalla coop Acea di Parma. Stasera alle 21 il vescovo Castellucci preparerà l’evento a Rivara, con una conferenza sul “volto missionario della parrocchia”. —
A.SE.
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