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Caldo a Modena, è stato il giorno di giugno più caldo di sempre: 39,2°

Caldo a Modena, è stato il giorno di giugno più caldo di sempre: 39,2°

La morsa del caldo prosegue in Emilia-Romagna e per domani la protezione civile dirama una allerta per "temperature estreme" tra le province di Piacenza e Modena. intanto si impennano i livelli di ozono nell'aria e i consumi di elettricità

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MODENA. La morsa del caldo prosegue in Emilia-Romagna e per domani la protezione civile dirama una allerta per "temperature estreme" tra le province di Piacenza e Modena. Infatti, domani "la presenza di una vasta area anticiclonica del mediterraneo associata all'afflusso di correnti calde provenienti dal nord Africa determinerà temperature prossime o superiori a 37 gradi sulle aree di pianura tra le province di Piacenza e Modena", spiega la protezione civile.

Già oggi le temperature non scherzano. E si è iniziato nella notte  quando la temperatura minima registrata presso l’Osservatorio Geofisico di Piazza Roma è stata di 27.6°C.

Secondo gli esperti dell’Osservatorio Geofisico del DIEF - Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” questa la più alta temperatura minima mai registrata a Modena nel mese di giugno presso la stazione storica che si trova sul torrione orientale del Palazzo Ducale di Modena dal 1830 a oggi. Il record precedente è molto recente e risaliva al 24 giugno 2017 con 27.0°C.

E non è andata meglio nel corso della giornata, un giorno in cui si è registrto il giorno più caldo a giugno e il quarto giorno più caldo di sempre in assoluto al Campus dief  di Modena si sono toccati i 39.2°C A  Reggio Emilia 39,4

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Anche nelle altre stazioni registriamo valori record, mai registrati da quando sono in funzione.

A Modena Campus DIEF, nella periferia della città di Modena, è stata rilevata una temperatura minima di 23.2°C. “Il record precedente – dice il meteorologo Luca Lombroso di Unimore – da quando nel 2005 è entrata in funzione la centralina fu di 22.1°C”. A Reggio Emilia con 22.8°C si superano anche in questo caso i 22.2°C del 25 giugno 2017, valore più alto dal 2013.

“Questi valori – commenta Luca Lombroso - sono tutti, anche in aperta campagna, al di sopra della soglia di definizione di “notte tropicale”, ovvero notti con temperatura minima al di sopra di 20°C. Significativo il record delle temperature, testimonianza di un’ondata di caldo che da giorni stupisce noi stessi meteorologi nel vedere i valori previsti da giorni dai principali modelli meteorologici, un caldo che come si vede dai dati non riguarda solo le aree urbane ma anche le zone di campagna e perfino di montagna, con “notti tropicali” in Appennino fino a circa 1000 m e con il livello dello zero termico a 4800 m”.

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Previsione. Domani farà ancora molto caldo, soprattutto la notte potremmo superare il record odierno, mentre le temperature massime saranno in lieve flessione ma ancora sui 35-36°C, con l’incognita di locali e circoscritti temporali di calore. Relativo respiro sabato 29 giugno, con 33-34°C, poi seguiranno probabilmente diverse altre giornate con temperature sui 36-38°C.

Intanto confermato il venerdì ’bollente' in almeno 16 città d’Italia. Secondo il bolletino del ministero della Salute domani scatta il ’bollino rossò in 16 delle 27 città monitorate: Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo. 

L’allerta di livello 3, la pià alta, scatta in presenza di «condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche», come spiega il ministero. Bollino ’arancione', invece, ad Ancona, Cagliari, Campobasso e Genova.

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L'OZONO VOLA

L'ondata di caldo sta spingendo le concentrazioni di ozono in bassa atmosfera nel Modenese. Il perdurare delle alte temperature, comunica il Comune di Sassuolo, ha fatto registrare nella giornata di ieri un nuovo superamento della soglia di informazione dell'ozono fissata a 180 microgrammi per metrocubo (concentrazione media di un'ora) nella stazione di monitoraggio della qualità dell'aria a Carpi.

La rilevazione della centralina sassolese, posta all'ex Edilcarani, è stata pari a 177 microgrammi per metrocubo, «al limite del superamento che, con ogni probabilità avverrà nelle giornate di oggi e di domani». «L'ozono in bassa atmosfera - ricorda il Comune - è dannoso per la salute umana, in quanto responsabile di disturbi alle vie respiratorie, che scompaiono se l'esposizione non è troppo intensa e prolungata». Alte concentrazioni di ozono sono attese anche per i prossimi giorni. L'invito alla popolazione è a limitare l'esposizione evitando di uscire e di svolgere attività all'aperto che comportino l'aumento dell'intensità respiratoria nelle ore più calde della giornata, tra le 13 e le 20

VOLANO I CONSUMI DI ELETTRICITA' PER IL CALDO

 Arriva la calura estiva e "accendi il condizionatore? arriva l'aumento. Fa caldo e non cucini? Il gas cala". E' il meccanismo tariffario che va di traverso a Federconsumatori che mette nel mirino la variazione trimestrale delle tariffe elettriche e del gas: perchè, da un lato, c'è un decremento del gas, -6,9%, e dall'altro l'impennata dei costi della bolletta elettrica, +1,9%.

E quindi, appunto, si vede bene come "le tariffe calano nel periodo dell'anno nel quale si cucina meno, nel quale non si riscaldano certo le abitazioni, quando crolla il consumo di gas, mentre in quello dove schizza alle stelle il consumo elettrico, con l'accensione dei condizionatori, la bolletta cresce". Su questo "c'è poco altro da dire, a meno che non si voglia affrontare un tema centrale, quello degli oneri di sistema". Ed è, avvisa Federconsumatori, "un tema rilevantissimo, considerato che la somma di oneri di sistema e tasse si sta avvicinando pericolosamente alla metà della bolletta. Tralasciamo le tasse, e parliamo delle tasse occulte: gli oneri di sistema".


Succede infatti che nella bolletta elettrica "sono caricati per circa il 20%, degli oneri discutibili", che a parere di federconsumatori non dovrebbero essere a carico delle famiglie.
Tra questi "un grande rilievo hanno gli incentivi al fotovoltaico, ma non possono essere dimenticati i costi di manutenzione delle ex centrali nucleari e le riduzioni di costo per le grandi imprese energivore, che consumano grandi quantità di energia, come ad esempio quelle che gestiscono l'alta velocità".

Recentemente, aggiunge Federconsumatori da Modena, "si era parlato addirittura di introdurre un ulteriore onere, quello del salvataggio di alitalia, rispetto al quale fortunatamente arera (l'autorità per l'energia, ndr) si è opposta".

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