Liberi: «Voglio una città senza i palazzi degradati»
Architetto è da vent’anni sulla scena politica locale e rappresenta Forza Italia Nella giunta ha le deleghe all’urbanistica e all’ambiente
A una ventina di giorni dalla nomina della giunta sassolese, inizia oggi con Ugo Liberi una serie di approfondimenti riguardanti i nuovi assessori della città. Liberi, che ha ottenuto le deleghe all’urbanistica e all’ambiente, si presenta come uno dei componenti della squadra di Menani con più esperienza nella politica cittadina. La sua carriera da veterano tra i banchi del consiglio comunale risale a circa vent’anni fa, periodo che gli ha dato modo di rappresentare Forza Italia sotto l’operato di diversi sindaci. Come coronamento di questo percorso, la carica di assessore nella giunta Menani; alla quale offrirà, oltre che l’esperienza temporale anche quella lavorativa da architetto. Nel corso della scorsa legislatura, Liberi ha lamentato più volte problemi di gestione derivati da scelte politiche a suo avviso errate, a partire dal Psc da lui definito “un dramma”.
«Una delle azioni più urgenti su cui mettere le mani – spiega l’assessore – è il Pug, il nuovo strumento urbanistico che a breve deve essere adottato dall’amministrazione comunale. Insieme ai miei collaboratori, credo di essere adatto per definire il piano e per portare avanti questo compito». Un’altra questione prioritaria per Liberi è risolvere la situazione dei tanti “immobili” abbandonati in giro per la città. «Se mi dovessi riferire solo all’area del centro storico – commenta – conterei già troppi edifici lasciati nel dimenticatoio e degradati. Basti pensare al Politeama, al Carani o all’ex ospedale. Per non parlare della piazza da sistemare. Fuori dal centro, poi, la situazione non è migliore e questo è inaccettabile. Sassuolo non deve essere più lasciata soffrire come è accaduto negli anni passati a causa sia dei problemi economici del Comune sia, bisogna dirlo, di una certa ignavia dell’ultimo assessore».
E fuori dal centro storico? Di certo, è impossibile non pensare al rinominato “palazzaccio” di via Circonvallazione 189, mentre per il futuro l’attenzione deve rimanere alta per l’edificio della Coop, che quando verrà trasferita non deve essere trascurato. «Queste zone – ha concluso Liberi – devono essere soggette a riqualificazione: le aree abbandonate sono spesso sedi di malaffare, incuria e culle di problemi. La nostra intenzione è fare di tutto per stroncare sul nascere questo pericolo, ed evitare le conseguenze nefaste degli anni passati». —
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