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Blackout a macchia d’olio I cittadini chiedono i rimborsi

Eleonora Alboresi
Blackout a macchia d’olio I cittadini chiedono i rimborsi

La mancanza di corrente riguarda abitazioni private, ma anche luoghi pubblici Interrotto lo spettacolo a Villa Giacobazzi. Scoppiate due cabine elettriche  

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Non si fermano gli episodi di blackout che da inizio mese preoccupano i sassolesi. Il fenomeno si ripete ormai quotidianamente da oltre tre settimane, spargendosi a macchia d’olio in tutta la città.

Se inizialmente a restare senza luce erano state prevalentemente le zone di Pontenuovo, Rometta e Braida, infatti, adesso il problema si è generalizzato e non risparmia quasi nessuna via.

La mancanza della corrente ha riguardato, oltre alle abitazioni private, anche lo spettacolo organizzato mercoledì sera a Villa Giacobazzi, nella rassegna “Incontri con musica e letteratura”, che è stato interrotto per circa 20 minuti, oltre ovviamente a tanti uffici e attività commerciali che per ore non hanno potuto lavorare.

I blackout, diventati ormai ospiti indesiderati ma fin troppo puntuali in questo giugno sassolese, possono durare qualche secondo come diverse ore, causando problemi più gravi del fastidio di non avere la luce. In via Vivaldi, per esempio, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco a causa di una cabina elettrica scoppiata; “fine amara” che ha coinvolto anche un’altra cabina di Pontenuovo. Tra i sassolesi, c’è chi cerca di prendere la cosa con ironia, scherzando sul fatto che ha smesso di impostare l’orario del forno per non doverlo fare più di una volta al giorno o dicendo che “sembra di essere in discoteca” per via dell’intermittenza con cui la corrente va e viene, e chi invece non riesce proprio a riderci su. Qualcuno ha affermato di essere rimasto bloccato in ascensore, mentre altri gridano al risarcimento.

È risaputo, infatti, che quando salta improvvisamente la luce o c’è uno sbalzo di tensione i dispositivi elettronici possono danneggiarsi. Data la frequenza con cui questi episodi si stanno verificando, sono ormai diversi i cittadini a cui si è rotto il computer, il frigo o altri elettrodomestici che hanno chiesto come ottenere un rimborso. Anche il problema degli alimenti conservati nel frigorifero e nel congelatore non dà poche preoccupazioni, specialmente quando i distacchi persistono per diverse ore.

Se il Comune non può essere in alcun modo incolpato del disservizio, (Enel è il fornitore di energia elettrica, mentre City Green Light gestisce l’illuminazione pubblica della città) ciò che può fare, e ha fatto, è cercare di semplificare ai cittadini l’iter per ricevere i risarcimenti di diritto a chi ha subito danni a seguito dei blackout. I moduli per fare la richiesta sono disponibili all’interno dell’Urp, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico in piazza Garibaldi. Per il momento, ma l’attesa sarà ancora breve, da Enel tutto tace.

Diversi sassolesi hanno chiamato il numero verde che la multinazionale mette a disposizione per comunicare i guasti, e alla maggior parte di loro è stato risposto che sono in corso lavori per risolvere la situazione; “giustificazione” secondo alcuni insufficiente. —

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