Ecco la nuova Cerredolo - Ponte Dragone
La Regione ha confermato fondi per 10 milioni e Paladini ha presentato il progetto per l’allargamento di 5,6 chilometri
Subito nel bilancio di assestamento di luglio la prima tranche degli 800mila euro necessari a progettare l'intervento “epocale” di allargamento della sp 486R Cerredolo-Ponte Dragone per renderla un'arteria in grado di sostenere il traffico di camion che le aziende del territorio sviluppano, da Montefiorino a Palagano e Frassinoro. Lo ha promesso il presidente della Regione Stefano Bonaccini mercoledì a Palagano all'atteso incontro organizzato da Lapam per fare il punto sugli impegni per la montagna presi un anno fa in un analogo faccia a faccia a Frassinoro. Il progetto preliminare sull'arteria strategica è stato presentato dal sindaco di Montefiorino Maurizio Paladini: 5,6 km su cui intervenire, dalla chiesa di Cerredolo alla rotatoria di intersezione con la comunale Caldana Grovaieda, per portare la carreggiata a una larghezza costante di 9 metri, di cui 8 pavimentati (oggi ci sono tratti a 6,2 metri). Circa 800mila euro necessari per la progettazione definitiva, 7,3 milioni per i lavori e altre voci di spesa portano il tutto a 10 milioni. «Realizzare quest'opera sarebbe un'iniezione di fiducia non indifferente per tutta l'alta valle del Secchia» ha detto Paladini, togliendosi anche un sassolino sulla Caldana Grovaieda, strada realizzata nei primi anni 2000 e rimasta in capo a Montefiorino «mentre c'era un patto per cedere la manutenzione alla Provincia». «Se ci sono impegni che non conosco, si tirano fuori gli atti, e li rispetteremo» ha ribattuto qui il presidente della Provincia Tomei.
Ma al di là della querelle, Bonaccini ha assicurato i fondi per il progetto e l'inserimento nel bilancio pluriennale dei 10 milioni complessivi necessari per condurre in porto l'opera. Gli sono state chieste però risorse anche per l'attuale rete stradale, segnata da lunghe lacune manutentive. Monica Telleri (vicepresidente di zona Lapam) e il sindaco di Palagano Fabio Braglia hanno posto con forza anche la questione dei continui sbalzi di corrente che stanno esasperando diverse attività. È stata richiesta l'attivazione di una linea di contributo per permettere alle aziende almeno di tamponare il problema con gruppi di continuità. Chiesto anche l'impegno per arrivare nel 2020 alla tariffazione puntuale sui rifiuti. Riconosciuto e apprezzato invece (dagli stessi vertici Lapam) l'impegno per portare entro il 2021 la banda larga in tutto l'Appennino e quello per la riduzione da subito del 50% dell'Irap per le piccole imprese. Su questo Bonaccini ha dato le più ampie garanzie e il riscontro concreto: «Visti i tentennamenti del Governo sulle autonomie, come Regione abbiamo messo 36 milioni per finanziare questa riduzione, che verrà attuata con la formula del rimborso al 50% – ha spiegato – sono 2555 nell'Appennino modenese le piccole imprese che ne beneficeranno. Per darvi un'idea, sono 92 a Palagano, 75 a Montefiorino, 78 a Frassinoro, 122 a Prignano, 62 a Polinago, 299 a Serra, 109 a Lama Mocogno e via dicendo. E le nuove imprese non pagheranno nulla per tre anni». —
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