La Terre dei Castelli fa boom I turisti sono aumentati del 26%
A trainare le presenze è il territorio di Castelvetro. 14 le eccellenze tra Dop e Igp Arrivi soprattutto da Stati Uniti, Germania e Francia grazie all’export
Savignano, Spilamberto Vignola e Zocca, siano sempre più al centro dell’attenzione di chi visita il nostro territorio. «Questi comuni – spiega l’ufficio studi Lapam che ha effettuato una ricerca - comprendono il 12% delle imprese artigiane della provincia, con 2.488 imprese registrate, e 87.245 residenti».
Sono aumentati del 26,8% gli arrivi nei tre annidal 2014 al 2017; di conseguenza, cresce il dato sul numero di esercizi ricettivi, con un 27,9% in più in dieci anni, dal 2007 al 2017. In testa su tutti c’è il comune di Castelvetro, che si pone tra i primi comuni in tutta la provincia per numero di visitatori annuali.
In questi anni sono anche cambiate le modalità con cui, il turista, sceglie le proprie mete e, più in generale, organizza i propri viaggi. Se prima le persone si affidavano ad esperti del settore, ora è l’utilizzo di internet a fare da padrone. L’ufficio studi di Lapam evidenzia che l'incidenza di utilizzo di appositi siti web o applicazioni come Airbnb o simili per trovare un alloggio è al 24% in Emilia-Romagna. Inoltre, ben il 42,7% degli utenti in regione utilizza il web più in generale per servizi relativi a viaggi o soggiorni. Le persone sono dunque sempre più indipendenti nell’organizzazione delle proprie vacanze; l’utilizzo di siti internet comporta inoltre il grande vantaggio di poter valutare tra moltissime proposte interessanti.
Sono svariati i motivi per cui, questo territorio, gode di grande attrattività: tra questi non manca ovviamente la cultura culinaria, che favorisce, su tutti, il turismo di tipo enogastronomico e che si fa conoscere oltre che per le 14 eccellenze tra Dop e Igp, anche attraverso l'esportazione dei propri prodotti agroalimentari.
Un altro dato interessante mette in luce che Germania, Francia e Stati Uniti, che sono di fatto i tre principali paesi di riferimento per l’export alimentare, sono anche i paesi di provenienza di più del 30% dei visitatori stranieri della provincia.
Questo dato induce a un ragionamento piuttosto evidente: a una maggiore conoscenza dei prodotti tipici modenesi fa da contraltare un maggior numero di turisti e visitatori. Tanti sono quindi coloro che scelgono come meta i territori dell’Unione per gustare le prelibatezze locali. Non è, comunque, solo il comparto alimentare a beneficiare della crescite del turismo: sono infatti ben 356 le imprese artigiane nelle Terre dei Castelli che possono beneficiarne. Si va dalla manifattura di oggettistica e souvenir (33%), alla produzione di prodotti alimentari tipici e locali (26%), alla ristorazione (15%), alla confezione di articoli di abbigliamento e in pelle (11%), fino ad arrivare ai servizi di trasporto (8%).
Un settore, quindi, quello turistico, che sempre più si sta ponendo come di primaria importanza per l’Unione terre dei Castelli. —
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