Polemiche sulla vendita di Farmacie Comunali «Rebus dipendenti»
Le rassicurazioni sul contratto non bastano a traquillizare i dipendenti di Farmacie Comunali di Modena e Farmacie Sassuolo: riuniti stamattina in assemblea, hanno comunque espresso preoccupazioni per il cambio di assetto societario e chiedono garanzie da parte del nuovo socio rispetto alle richieste avanzate negli ultimi mesi. Non solo. I lavoratori hanno espresso «amarezza e forte delusione per la vendita delle farmacie comunali da parte di Coop, dalla quale si sarebbero aspettati nel contratto di cessione un vincolo per Admenta relativo all'applicazione contrattuale dei lavoratori delle Farmacie Comunali».
Però, almeno su questo ultimo punto, le garanzie sono arrivate dal Comune. E infatti la Filcams-Cgil e la rsu delle Farmacie Comunali di Modena e Sassuolo si dicono soddisfatti delle rassicurazioni fornite ieri nell'incontro con il vicesindaco di Modena Cavazza in merito al passaggio delle quote azionarie delle Farmacie detenute da Coop Alleanza 3.0 alla multinazionale Admenta Mckesson.
In particolare il Comune di Modena, su richiesta del sindacato, ha confermato, in base ad un parere legale, l’applicazione del contratto delle farmacie speciali agli addetti delle Farmacie comunali, in base al contratto di servizio sottoscritto nel 2001 con il Comune di Modena che stabilisce che la società Fcm obbligata ad applicare un trattamento economico e normativo conforme ai modelli pattuiti nel contratto di settore individuato in modo univoco nel contratto collettivo sottoscritto da Assofarm per i dipendenti delle imprese.
«Le Farmacie comunali di Modena - ha detto sempre il vicesindaco Gianpietro Cavazza - anche dopo il trasferimento azionario, dovranno continuare ad applicare ai propri dipendenti il contratto collettivo nazionale del settore “farmacie gestite o partecipate da enti locali” attualmente in essere».
La posizione del Comune, espressa da Cavazza, che nel pomeriggio ha anche incontrato i rappresentanti sindacali, si fonda su un parere giuslavoristico, richiesto dalla stessa amministrazione, in base al quale il contratto di servizio sottoscritto nel 2001 tra Farmacie comunale e il Comune di Modena, che contiene anche disposizioni relative alla gestione dei rapporti di lavoro, non consente di applicare ai dipendenti un trattamento economico e normativo diverso da quanto previsto dal contratto delle farmacie pubbliche. —
R.R.
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