Quella denuncia per le minacce subite
Sette anni intensi e tormentati quelli trascorsi dal vescovo Francesco Cavina a Carpi. Alcuni dei momenti più drammatici sono sfociati in denunce. Era una serata del 2017 quando il presule, ospite a una cena Lions, si lasciò andare a una confidenza ai commensali: «Ho pensato più volte di lasciare» disse, lasciando affiorare il malessere per le difficoltà del dopo terremoto. E si sbilanciò, parlando di una denuncia per minacce subite. Denuncia che nonha portato a un seguito ma si somma a quelle presentate dopo che un uomo incappucciato si scagliò contro il portone del Palazzo vescovile e in seguito ad alcuni rumori molesti avvertiti di notte. La sensazione di essere un bersaglio non lo abbandonava.
La Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna, intanto, gli esprime vicinanza ricordandone il grande impegno. —
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