Assimakis va all’attacco: «Le elezioni sono da rifare»
Il leader di “Riscossa Fioranese” fa ricorso al Tar contestando il sindaco Tosi «Siamo stati discriminati durante tutta la campagna elettorale»
Vuole un annullamento del voto e ha mantenuto fede alle promesse fatte già alla vigilia delle scorse elezioni amministrative Assimakis Pantelis che, trascorsi trenta giorni esatti dalla tornata elettorale, ha presentato ricorso al Tar insieme ad Enzo Gigante, candidato della sua lista. Come aveva già denunciato prima delle elezioni, la sua lista “Riscossa fioranese” sarebbe stata sottoposta, nel corso della campagna elettorale, a forti discriminazioni. Per questo motivo, Pantelis aveva annunciato un ritiro precoce dalla campagna, e non aveva partecipato al confronto organizzato da Rete Imprese con gli altri candidati, destando non poca sorpresa.
Assimakis denuncia svariati episodi di rallentamenti burocratici che si sarebbero verificati in particolare nel mese di maggio e che, di fatto, avrebbero penalizzato lui e la sua lista.
«Ci siamo trovati coinvolti in una situazione molto spiacevole - ha commentato - quando, ad esempio, avevamo chiesto l’11 e il 12 maggio uno spazio per poter presentare la lista e, l’autorizzazione, è arrivata soltanto il 13».
Altro episodio a cui fa riferimento il leader di “Riscossa fioranese”si sarebbe verificato il 24 maggio: «Avrei dovuto tenere il comizio conclusivo in piazza - ha riferito - e avevo ricevuto l’autorizzazione ma, poi, l’ho trovata occupata dalla banda. Come mi dovrei comportare di fronte a questi soprusi?».
Pantelis spiega poi che, adesso, dovranno trascorrere circa 30 giorni «salvo sospensioni dell’attività giudiziaria»; a quel punto, il Tar dovrà decretare se il ricorso presentato è ammissibile o meno. In caso di ammissibilità ci sarà un’udienza «che si svolgerà probabilmente in autunno» prosegue Pantelis.
«Ritengo il sindaco di Fiorano Francesco Tosi abusivo - ha aggiunto - e, non appena prenderà visione del ricorso gli chiederò di rassegnare immediatamente le sue dimissioni».
«Io - ha proseguito - posso anche essere piccolo e insignificante, ma impedire un comizio è un vero e proprio sopruso, perchè in un comizio non è importante la persona, ma quello che questa dice e quello che quindi la gente potrebbe sentire».
Assimakis muove accuse anche alle modalità con cui si sono svolte le elezioni, con il voto per le amministrative abbinato a quello per le europee: «Se il Tar dichiarerà l’ammissibilità del ricorso nomineremo i legali e andremo al consiglio di stato o alla corte di giustizia europea. Anche quest’ultima, se qualcosa non è andato come sarebbe dovuto andare, è coinvolta». Pantelis, che dice di non essere uno «sprovveduto» e di aver presentato «ben 40 documenti sugli abusi subiti» conclude affermando di essere ora nelle mani del Tar «che potrebbe anche darci ragione ma non avere gli strumenti per non annullare il voto. Staremo a vedere». —
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