I giudici del Tar bocciano il Comune L’iter della discarica può proseguire
FINALE. La richiesta di sospensiva dell’iter dell’ampliamento sulla discarica di Finale è stata bocciata dai giudici del Tar. Al tribunale si era rivolto il Comune di Finale portando una corposa documentazione che chiedeva di bloccare il progetto di Feronia, autorizzato da una delibera regionale, ma il tribunale non ha accolto l’istanza, motivandola per due motivi molto diversi tra loro. Innanzitutto a fronte dell’assunto comunale secondo cui “la realizzazione di una discarica da 1,4 milioni di metri cubi ed oltre dieci ettari di superficie produce un tale impatto territoriale da trascendere la mera attività edilizia e da produrre effetti irreversibili”, il Tar replica che si tratta di motivazione generica “ancorata al mero dato di dimensione dell’impianto, che difetta dal necessario riferimento a concreti e specifici pregiudizi”.
Ma è soprattutto l’analisi ulteriore che stoppa al momento le ambizioni di Finale. L’autorizzazione impugnata dal Comune fa infatti riferimento al progetto definitivo, ma prima dell’avvio dell’ampliamento deve essere realizzato il progetto esecutivo e soprattutto deve essere rilasciata l’autorizzazione sismica (la Regione, che si era opposta alla sospensiva lo ha messo in evidenza nella sua memoria). «Ne consegue che non sussiste la possibilità, rappresentata da parte del ricorrente Comune quale possibile pericolo, che i lavori possano iniziare in parte nelle more del rilascio dell’autorizzazione sismica», scrivono i giudici, rinviando quindi la discussione nel merito probabilmente all’autunno. —
F.D.
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