Il Comitato scuole: «Nessun sospetto»
SERRAMAZZONI. Fa le sue precisazioni il presidente del Comitato Scuole nuove e sicure di Serra in merito al punto 7 della pagina di interrogativi lanciata il 20 giugno sulla Gazzetta. «Sentiamo parlare di un nuovo polo in proprietà non comunali la cui realizzazione andrebbe di pari passo con nuove lottizzazioni abitative. Ci sorge il dubbio che dietro la sicurezza dei nostri bambini si celi un interesse privato, che cosa ne dite?» recitava il punto, in cui l'ingegner Giorgio Quattrini ha visto un riferimento diffamatorio alla sua persona e al progetto di Casa Naldi. «Ci tengo a evitare incomprensioni e che chiavi di lettura diverse possano portare a situazioni sgradevoli e non costruttive per i nostri studenti» scrive Stefano Mapelli in una nota, ricordando che comunque nel quesito non sono indicati nomi e luoghi. «Con la domanda – chiarisce – noi ci siamo chiesti: data la disponibilità di un terreno di proprietà del Comune, di tempistiche “corte”, di contributi, è accettabile il rischio di perderli allungando i tempi per realizzare le scuole su terreni che non sono attualmente di proprietà? La domanda è nata dall'aver presenziato alla prima riunione indetta dalle minoranze, in cui sono state portate a conoscenza dei cittadini possibili 8 alternative allo stadio, ma tutte su terreni ad oggi non di proprietà comunale. Ecco perché ci è sembrata assolutamente lecita. Conveniamo, tuttavia, sul fatto che sia stata formulata in modo poco chiaro al punto da fare apparire fuorvianti i propri contenuti. Ma teniamo a puntualizzare che non era nostra intenzione insinuare che i terreni di proprietà dei privati non siano sicuri, né tantomeno criticare l'attività di un privato che si è adoperato con impegno a promuovere iniziative volte alla realizzazione di un moderno polo scolastico». —
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