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L’Hospice porta il nome di Cristina Pivetti

La famiglia dona una cifra consistente alla Fondazione. Progetto da 7 milioni di euro, metà arriveranno dalla Regione

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La strada per la realizzazione di un hospice territoriale a Modena era già tracciata e ieri è stato raggiunto un primo traguardo importante: nasce la Fondazione Hospice Modena Dignità per la Vita “Cristina Pivetti”.

Il comitato nato nel marzo 2018 ha intitolato questa impresa a Cristina Pivetti, una giovane donna di Modena deceduta per cancro circa due anni fa, alla cui memoria i genitori Vanna e Gian Carlo Pivetti hanno voluto generosamente impegnare una cospicua somma nel patrimonio di dotazione della Fondazione.

L’atto di sottoscrizione avvenuto ieri nello studio legale Orienti-Pradella-Malatia per opera del notaio Aldo Fiori sarà sottoposto ad approvazione dell’organismo regionale competente nei prossimi giorni.

Oltre ai coniugi Pivetti sono fondatori promotori Giuliano Barbolini, Giuliana Bulgarelli, Giancarlo Campana, Daniele Dini, Gian Paolo Ferrari, Gabriele Luppi, Anna Maria Mucciarini, Marinella Nasi, Gianni Ricci, Francesco Sala e Giuliana Urbelli (Consiglio di gestione: Gabriele Luppi, presidente, Marinella Nasi, vice-presidente, Giuliana Bulgarelli, Gian Paolo Ferrari, Vincenzo Villani).

La Fondazione sarà lo strumento giuridico più adeguato per promuovere la realizzazione di un hospice territoriale nel comune di Modena in collaborazione con Comune di Modena, Ausl di Modena e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena a seguito anche del protocollo d’intesa sottoscritto dalle parti nel maggio scorso.

Ora come ci si muoverà? Le basi sono solide ma il percorso è all’inizio: si tratta di un’opera che arriverà a costare fino a sette milioni di euro e la Regione contribuirà per la metà della cifra.

Attività di sensibilizzazione e divulgazione nella comunità modenese del progetto hospice, diffusione della cultura delle cure palliative e campagna di raccolta fondi rappresenteranno la mission della Fondazione volta a contribuire alla realizzazione dell’hospice territoriale. È noto peraltro che da qualche mese il Comitato Hospice Modena Dignità per la Vita ha incaricato l’architetto Francesco Gentilini di Modena di elaborare il progetto di recupero e trasformazione in hospice di Villa Montecuccoli di Baggiovara da sottoporre alla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Bologna nelle prossime settimane.

Le prime parole dei fondatori sono tutte per la famiglia Pivetti, che ha reso possibile una partenza così carica di significato: «Dobbiamo un sentito ringraziamento ai coniugi Pivetti che hanno con tanta generosità reso possibile la nascita della Fondazione in ricordo della figlia Cristina. È stata una giornata di grandissima emozione a solo un anno dalla costituzione del comitato». —

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