Quindicenne collassato alla festa in villa Scattano 4 denunce
Sono scattate quattro denunce dopo il caso del quindicenne collassato durante una festa in villa, nella tarda serata del 25 maggio. Il caso, raccontato dalla Gazzetta, aveva destato profonda preoccupazione tra i genitori dei 200 adolescenti presenti alla festa. I genitori si chiedevano perché nessuno avesse vigilato sull’abuso di sostanze alcoliche. «C’era un odore di alcol terribile, insieme a tracce di vomito - racconta una mamma spaventata e arrabbiata - Se alcuni genitori danno il permesso alle figlie di organizzare una serata simile non possono offrire vodka o superalcolici». La festa funzionava così: si pagava 5 euro all’ingresso con diritto a una consumazione gratuita, secondo una moda molto in voga che prevede che questi eventi nelle abitazioni private avvengano con una certa frequenza. «Quando sono andata a prendere mia figlia, la situazione era spettrale: c’era la pioggia, i ragazzini che camminavano in mezzo alla strada. Odore di alcol ovunque» conclude la mamma.
Due minorenni, il proprietario della villa e un prestanome 44enne che si sarebbe spacciato come zio delle due giovani sono stati denunciati dalla polizia di Carpi, intervenuta sul posto, per apertura abusiva di un luogo di pubblico spettacolo. In seguito alle indagini è emerso che non si trattava di una festa a carattere privato, ma di un pubblico intrattenimento, a cui avevano partecipato, appunto, numerosissimi ragazzi, pagando l’ingresso. Il luogo era privo di autorizzazione per lo svolgimento di eventi e gli organizzatori, due ragazze minorenni, non avevano chiesto permessi, né effettuato le dovute comunicazioni. —
S.A.
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