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il caso 

Altre due dimissioni al San Filippo Neri La bufera continua

L.G.

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Non c’è pace per la Fondazione San Filippo Neri: un anno dopo le dimissioni del presidente Mauro Tesauro, che hanno scatenato la bufera sulla gestione affidata a Cristina Cavani, a lasciare sono state anche Teresa Raimondi, responsabile tecnico-organizzativo della Fondazione, ed Emanuela Carta, consigliere di amministrazione della San Filippo Neri e vicepresidente del Csi di Modena. Due figure da sempre vicine all’ex presidente della Fondazione Crmo Massimo Giusti, tanto che nelle nuove dimissioni diversi esponenti del Pd hanno visto un segnale di Giusti al sindaco Muzzarelli in vista del rinnovo delle cariche alla Fondazione Cassa. Nel frattempo, a commentare gli ultimi sviluppi è il leghista che più di tutti si è occupato degli intrecci alla Sfn: «Ad un anno dall’inizio della bufera nulla pare risolto - fa sapere Stefano Soranna - dopo l’atteso blitz della Finanza di qualche settimana fa, che stando alle informazioni di stampa avrebbe riguardato principalmente l’attività dell’associazione San Filippo Neri International, arrivano due improvvise dimissioni. Le prime riguardano proprio Teresa Raimondi, che però curiosamente mantiene il ruolo di presidente dell’International (l’associazione che riceve i contributi per “Diritto al futuro”), mentre le seconde sono di Emanuela Carta del Cda della Fondazione. Sulle ragioni di queste due dimissioni chiediamo conto alla presidente Luciana Borellini: del resto - incalza Soranna - che l’aria in via Ganaceto sia da tempo pesante è testimoniato anche dalla prolungata assenza dai suoi uffici della direttrice Cristina Cavani, che si dimise da tesoriere provinciale del Pd una settimana prima delle elezioni senza dare alcuna spiegazione e nell’imbarazzo del Pd». Secondo il leghista, dunque, «la cura Borellini è evidentemente un fallimento: la presidente ci spieghi le ragioni delle ultime dimissioni, se sono riconducibili entrambe a tensioni interne (magari proprio a causa di rapporti personali con lei), e come mai Cristina Cavani sia scomparsa da mesi. Spieghi inoltre Luciana Borellini cosa sa della visita della Finanza, visti i tanti soldi pubblici che passano in Fondazione. Ultimo mistero ancora tutto da chiarire è il furto del pc della direttrice - chiude Soranna - sugli organi di stampa era emerso chiaramente che il responsabile era stato individuato: la Presidente ha avuto informazioni in proposito?». L’ultimo appello va al presidente della Provincia Giandomenico Tomei, al quale l’esponente del Carroccio chiede di sciogliere il Cda e nominare un nuovo presidente. —

L.G.

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