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Aria condizionata in tilt in due case di riposo La direzione: «È falso»

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Aria condizionata in tilt in due case di riposo La direzione: «È falso»

I parenti: «A S. Giovanni Bosco impianto rotto da 20 giorni A casa Pia ieri il guasto. Caldo insopportabile per gli ospiti»

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«L’aria condizionata è rotta e la temperatura all’interno delle due strutture non è adatta per delle persone anziane».

La denuncia arriva dai familiari di due persone ospiti in altrettante strutture di ricovero e assistenza di Modena, la Pia Casa S. Anna e S. Luigia di via Mascherella e la San Giovanni Bosco di via Morselli.

«In particolare in quest’ultima residenza - evidenzia il figlio di una delle ospiti - l’aria condizionata è rotta da almeno venti giorni. Mia madre si trova nel reparto B e dunque posso parlare solo di quella zona, ma credo che anche negli altri punti della struttura vi siano dei problemi. L’anno scorso almeno nelle zone comuni avevano messo un condizionatore mobile, mentre quest’anno nemmeno quello. Stiamo parlando di una struttura che al pomeriggio è esposta al sole e quindi lascio immaginare il caldo che si crea all’interno in questi giorni, in cui il termometro ha superato abbondantemente i trenta gradi».

«Mia madre, invece, è ospitata nella casa di riposo Pia di via Mascherella in centro - sottolinea la donna che denuncia il disservizio - dove proprio oggi (ieri, ndr) si è verificato un guasto all’aria condizionata. Anche se è sabato ritengo che la direzione debba intervenire con una certa premura, perché non possiamo permettere che delle persone anziane siano costrette a vivere con temperature proibitive. Mia madre, ad esempio, ha un pacemaker e ha bisogno di condizioni ideali».

Entrambi sostengono di aver cercato, senza successo, un dialogo con la direzione delle due strutture.

«L’aria condizionata funziona perfettamente», ribatte Giuseppe Mucci, consigliere della Fondazione Pia Casa Sant’Anna e Santa Luigia che ha in gestione le due strutture: è una partecipata tra Comune, Provincia, Arcivescovado, Curia e parrocchia di San Pietro.

«In particolare per San Giovanni Bosco abbiamo addirittura cambiato l’impianto l’anno scorso: abbiamo messo delle macchine stupende. Un grosso investimento di cui siamo soddisfatti. Quando è iniziato il caldo vero, quindi la settimana scorsa, abbiamo acceso l’impianto. C’è un problema di aria nelle tubature che stiamo eliminando, abbiamo svolto un primo intervento giovedì e domani lo completeranno. Ciò consentirà anche al secondo piano, il solo che aveva una temperatura leggermente superiore agli altri, di avere una temperatura idonea. Per la struttura di Mascherella, se si è verificato un guasto, sarà sistemato in tempi brevi». —

GIB

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