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Capezzera a Davolio: «Striscione per Regeni? Caso strumentalizzato»

E.A.

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IL DIBATTITO

sassuolo. «Non accetto da nessuno che mi si dica di far parte della vecchia politica e di essermi sottomesso alla logica degli schieramenti; ho le mie idee, le mie convinzioni, i miei principi che non saranno scalfiti né da interessi partitici né da strumentalizzazioni di questo tipo. Vado avanti per la mia strada». Così il capogruppo di Forza Italia in consiglio Davide Capezzera risponde a Maurizio Davolio, referente Auser e membro dell’Anpi, che sulla questione dello striscione rimosso aveva criticato la decisione del consigliere di non esprimersi. Secondo Davolio, infatti, l’accaduto avrebbe dovuto trovare Capezzera contrario in virtù di quanto promesso in campagna elettorale e della sua giovane età, elemento che avrebbe dovuto portarlo ad immedesimarsi con Regeni e a lottare per lui. «Apprendo - continua Capezzera - che il signor Davolio muove verso di me delle critiche. Non sono intervenuto perché quello che è accaduto non è un atto politico, come il Pd vuole far passare. La sinistra non sa più cosa inventarsi, la loro politica è basata solo su strumentalizzazioni, si sono svegliati ora sul caso Regeni, come se bastasse appendere uno striscione». —

E.A.

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