Dalla campagna ai capannoni Il racconto di 60 anni di Lapam
La vita dell’associazione narrata attraverso i premi a 30 aziende fedelissime Il sindaco: «Siamo cresciuti tanto, ora esportiamo creatività e progettazione»
«Un tempo qui era tutta campagna». Una frase tanto banale quanto esplicativa di come, dagli anni ’50 in poi, il territorio del distretto si sia modificato.
Complici le tante piccole e medie imprese, nate dai sacrifici e dalla dedizione di persone spesso partite da umili condizioni, che hanno generato ricchezza e, soprattutto, tantissimi posti di lavoro. Una storia lunga poco più di mezzo secolo che ha radicalmente modificato la vita nel nostro territorio; tra i protagonisti di questa storia, Lapam Confartigianato, che venerdì ha festeggiato in piazza a Fiorano i suoi 60 anni.
Era il 1959 quando apriva il primo ufficio di Lapam a Fiorano. In quel periodo, ilpiccolo paese contava 5mila abitanti che, dieci anni dopo, sono raddoppiati e, oggi, sono più 17mila. Uno sviluppo rapido, che ha coinvolto il distretto di Sassuolo anche grazie all’apporto fioranese. «Fiorano - ha detto il sindaco Francesco Tosi - ha il primato per brevetti registrati nella provincia di Modena. Le cose più importanti sono la testa, la creatività e la progettazione delle imprese». Lapam ha avuto senz’altro un ruolo primario nella crescita economica del nostro territorio: «Sono importanti soprattutto gli esempi che ci ha dato - ha commentato il primo cittadino - perchè l’esempio ci mostra quello che è stato possibile e che, quindi, si può replicare in futuro». La prima sede Lapam fu fondata a Fiorano in via Vittorio Veneto al civico 74; nel corso degli anni sono state tre le sedi. Oggi bisogna bussare in via Capucchiera, civico 7, per poter parlare con Sergio Romagnoli, il segretario. Meglio conosciuto come “il Sergio di Lapam”, ha voluto portare in piazza, tra la gente, la propria testimonianza: «Lavoro qui da 41 anni - ha detto - sono stato assunto il 1 agosto del 1978. Mio padre, che era associato Lapam e faceva il muratore, voleva portarmi in cantiere con lui, ma alla fine mi hanno preso qui per un periodo di prova. Da allora non me ne sono più andato».
Per l’occasione, non si è festeggiato solo il 60esimo di Lapam, ma anche i 50 anni delle Carpenterie Metalliche Poggioli, Officina Meccanica F.lli Vandelli e Officine Metalgiotto; sono anche state premiate, dal presidente generale Gilberto Luppi, trenta aziende storiche associate Lapam, che hanno contribuito a scrivere la storia del distretto. Storia che è racchiusa anche tra le pagine del libro “Over 40. Storia di persone, imprese e associazione” scritto da Luigi Giuliani e presentato nel corso della serata celebrativa.
«In Italia - ha concluso - Romagnoli - le imprese che hanno fino a 50 addetti, ossia le piccole imprese, costituiscono il 99,4% di quelle attive e tirano avanti il nostro paese insieme ai loro dipendenti. Il bello di queste piccole realtà è che i titolari hanno un rapporto familiare coi dipendenti». —
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