Debiti sul teleriscaldamento Comune e Cpl ora trattano
L’impianto è di una società controllata dalla coop di Concordia fino al 2037 Vertenza aperta nel 2011. Con l’intesa si riducono i 300mila euro contestati
VIGNOLA. Importanti novità sull’impianto di teleriscaldamento che, dal 2011, serve diversi edifici pubblici di Vignola, tra cui le scuole, la biblioteca e il municipio.
La Giunta, nei giorni scorsi, ha approvato un atto di indirizzo con un prelevamento dal fondo di riserva. Tramite questo provvedimento viene affidato l’incarico alla società Newen srl, con sede a Milano, di presentare “un report di aggiornamento sullo stato attuale dell’impianto dopo questi primi sei anni di funzionamento e una valutazione delle condizioni contrattuali dell’accordo transattivo rispetto alla concessione originaria, esprimendo un parere sotto il profilo della convenienza tecnico - economica”.
Dal fondo di riserva, per questa operazione, sono stati prelevati 14.640 euro e, ora, si attende appunto il report di questa società, che dovrà in pratica fare chiarezza sui costi dell’impianto.
Tutto ciò ha come scopo il possibile accordo che potrebbe verificarsi tra le parti coinvolte.
Come forse alcuni ricordano, l’impianto appartiene a Vignola Energia srl fino al 2037, anno in cui entrerà pienamente nelle disponibilità del Comune di Vignola.
Vignola Energia è una società controllata al 99% da Cpl Concordia e, negli anni scorsi, c’è stata forte tensione tra il Comune e quest’azienda per quelle che lo stesso Comune di Vignola riteneva inadempienze contrattuali e costi troppo elevati fatturati al Comune.
Coinvolta nella vicenda anche la Provincia di Modena, dal momento che alcuni edifici scolastici di sua competenza sono serviti da questo impianto di teleriscaldamento, ma, che di fatto non ha in essere alcun contratto diretto con il fornitore.
Un vicenda assai complessa, insomma, dove “ballano” oltre 300mila euro (queste almeno le cifre al momento note, dato che sulla vicenda gli amministratori vignolesi preferiscono mantenere ancora un atteggiamento di massima cautela, in attesa che sia chiarita la situazione tra enti - Comune e Provincia - e con il fornitore Vignola Energia).
L’intenzione, anche con questa delibera, è quella di arrivare finalmente a un accordo sui costi di questo impianto e sugli edifici che deve servire. A sostenerlo è la stessa delibera, che in un punto recita: “…si è arrivati (tra le parti, ndr) alla definizione di un possibile accordo transattivo, in cui tutti i soggetti rinunciano a una parte delle posizioni e pretese iniziali, alleggerendo quindi sensibilmente gli oneri economici inizialmente addebitati al Comune, ma soprattutto ricomprendendo nel contratto di concessione… la Provincia di Modena a pieno titolo, fino alla conclusione prevista nell’anno 2037”.
“Tale accordo - ricorda ancora la delibera - ridefinisce profondamente gli adempimenti a carico di ciascuna delle parti interessate sia negli aspetti di carattere economico finanziario, che di tipo prestazionale, prevedendo anche una profonda e sostanziale modifica dell’articolo 4 della concessione, riguardante la variazione della clausola revisionale delle tariffe, con l’obbligo però di garantire l’equilibrio del Piano economico finanziario posto alla base dell’investimento sostenuto…”. —
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