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Festa ghanese a Braida tra preghiere e sfilate

M.P.

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SASSUOLO. Tradizione e folklore. Questi gli ingredienti della festa ghanese che si è tenuta l’altro giorno al parco Amico di Braida. Una celebrazione che ricorda la migrazione del popolo da Israele al Ghana e che ha unito, nonostante il maltempo, tantissime persone. Dopo la preghiera iniziale, il programma prevedeva la presentazione dei gruppi etnici principali e la sfilata nei loro vestiti tradizionali. Infine, un rituale in onore degli antenati, per aiutare i viventi ad avere una vita felice. La festa è stata organizzata dall’associazione GaDangme, che unisce ghanesi di etnie e realtà diverse che cooperano ormai da tempo, e dall’associazione Moxa, un acronimo che sta per “Modena X – per – altri”. Le due realtà collaborano in maniera fattiva da diversi anni e per questo sono riuscite a raggiungere molti obiettivi. Tra gli altri, quello di far arrivare un’ambulanza in Ghana. Proprio in occasione dei festeggiamenti è arrivato in Italia, in qualità di ambasciatore, il neurochirurgo ghanese Harry Akoto che nei giorni scorsi ha fatto la visita all’università di Modena e Reggio Emilia e all’ospedale di Baggiovara. La finalità della visita è stata quella di creare un rapporto di collaborazione tra il sistema sanitario ed universitario pubblico italiano e quello ghanese. Durante la festa, anche un momento di premiazione per tutte le persone che si sono distinte nella cooperazione tra Italia e Africa. Tra i presenti anche i presidenti di Moxa e GaDangme e il vicesindaco di Castellarano Paolo Iotti. —

M.P.

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