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alla festa di articolo 1 

Bersani rilancia la Sinistra «Un nuovo progetto col Pd per battere questa destra»

Davide Berti
Bersani rilancia la Sinistra «Un nuovo progetto col Pd per battere questa destra»

Alla polisportiva di Albareto, davanti a 150 persone, il leader parla del futuro alla vigilia delle scelte per le elezioni regionali

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Erano circa in centocinquanta, con in prima fila Paolo Trande, che sarà il candidato di punta alle prossime elezioni regionali. La festa di Articolo 1 finisce con uno dei suoi big sul palco, Pierluigi Bersani, arrivato alla polisportiva di Albareto in un caldo pomeriggio di giugno alla vigilia di un settimana che si preannunci a altrettanto bollente per la politica italiana.

Un parterre fatto di tanti delusi dal Pd, a cominciare, appunto, dal protagonista che, senza troppi giaguari da smacchiare, ha invece portato all’attenzione del pubblico la sua nuova parola d’ordine: disarticolazione. È questo, secondo Bersani, lo specchio del Paese, disarticolato proprio nei suoi aspetti fondamentali, dal lavoro alla retribuzione, passando per le imposte e la sanità.

E a chi gli chiede del futuro - il giornalista modenese Stefano Feltri, vicedirettore de Il Fatto Quotidiano - Bersani pone i due binari del ragionamento: da una parte il contrasto all’attuale governo e dall’altra il riferimento va alle prossime elezioni regionali, che saranno un crocevia politico decisivo per tutto lo scenario italiano.

«Per uscire da questo momento storico, a sinistra ci vuole una cosa nuova. Se non vogliamo tenerceli per un bel po’ e non vogliamo subire una lunga egemonia, dobbiamo avere il coraggio di lanciare un percorso strategico dove Articolo 1 dovrà essere uno degli attori. La prospettiva, però, non può essere quella del Pd e dei sette nani. Toccherebbe al fratello maggiore - il Pd, appunto - lanciare una iniziativa aperta sinistra a chiunque voglia partecipare, partiti e associazioni. Per iniziare occorre lasciare perdere gli anni passati, lasciamoceli alle spalle quelli, gustosi come succhiare un paracarro: sappiamo, però, che l’unico ragionamento non può essere l’unità. Dobbiamo guardare avanti con la disponibilità a correggere quello che è stato: mettiamo la barra politica - incalza, in un programma di sinistra di alleanza. Una volta lo avevamo chiamato Ulivo, non importa il nome, importa il come».

Sul “come” un punto unico: «Chiarire - conclude - che l’avversario è la destra e loro sono in grande spolvero. Noi dobbiamo rimettere al centro l’uguaglianza, ricostruendo meccanismi universali in un Paese da rilanciare». —



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