Martina ha vinto la disabilità Sarà Giovanna nel Rigoletto
Alla cantante, fin dalla nascita, fu diagnosticata una paralisi cerebrale infantile A 30 anni salirà sul palco di teatri e piazze in Toscana con l’opera di Verdi
«Sto partendo per Pisa dove avrò l’immenso onore di debuttare sulla scena di un’opera che non ha bisogno di presentazioni, il Rigoletto di Verdi. Canterò in questa produzione dopo aver vinto un concorso nazionale, scelta tra più di 120 partecipanti. Per me è certamente un grande orgoglio».
La trentenne sassolese Martina Debbia è emozionatissima in vista del prossimo fine settimana, quando vestirà i panni di Giovanna nell’opera verdiana. Un traguardo che non avrebbe mai preventivato, vista la sua patologia che alla nascita riferiva di una “paralisi cerebrale infantile”, che le ha procurato tante difficoltà motorie, oggi stabilizzate. Martina ha studiato e ha conseguito la laurea magistrale in canto all’istituto Peri di Reggio e insegna canto. Da qualche tempo ha iniziato a guardarsi intorno.
«Ho fatto diversi concorsi - racconta - e dallo scorso settembre sono anche artista del coro del teatro comunale di Modena. Ho questa disabilità motoria che certamente ha fatto si che in questi anni facessi scelte artistiche che non prevedessero il palcoscenico; poi nel concorso di marzo a Livorno mi hanno proprio scelta per questo ruolo e quindi mi trovo davanti l’ennesima sfida da vincere. Ci saranno diverse date in teatri e piazze della Toscana».
«Quando mi hanno chiamata - conferma - ho subito risposto: “Siete sicuri? Sono Martina Debbia di Sassuolo, proprio io?” E loro hanno confermato. Devo dire che, al di là di come andrà e spero bene, questo è un motivo di orgoglio che voglio rilanciare ai miei allievi. A loro dico che se hanno un sogno, occorre proteggerlo e cercate in tutti i modi di crederci, provarci, riuscirci. Credo di testimoniare questo insegnamento con la mia vita, dalla cattedra e, tra pochi giorni, avrò anche il piacere di farlo dal palcoscenico».
La prima sarà venerdì sera, a Pisa, in piazza dei Cavalieri, in un luogo meraviglioso, e l’ultima data è in programma il 22 luglio in piazza del Duomo a San Gimignano, anche questa una località davvero suggestiva da visitare: particolari piacevoli che si aggiungono alla possibilità di testimoniare la sfida vinta da parte di Martina, dopo un passato fatto anche di cure, terapie, disagi nell’affrontare percorsi in carrozzina.
«Ho subito tantissimi interventi - aggiunge la cantante - e sono seguita anche adesso dal dottor Stefano Cavazza, primario di Medicina fisica e riabilitativa dell’ospedale di Baggiovara. Colgo l’occasione per ringraziarlo. Così come ringrazio un’altra splendida persona, Sonia Ganassi, con la quale studio da tre anni. Sonia mi sostiene nel mio percorso artistico e lo ha fatto anche in questa scelta di palcoscenico».
Per ultimo, una chicca dal sapore davvero dolcissimo. «Sapendo che avrei esordito in Toscana - conclude Martina - ho scritto ad Andrea Bocelli, invitandolo, se in zona, alla mia prima con il Rigoletto. Andrea è impegnato in spettacoli che lo terranno lontano ma mi ha risposto mandandomi un in bocca al lupo che ho molto gradito. Servirà anche questo a tenere bassa l’emozione di questo debutto». —
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