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MARANELLO 

Da Boston alla Svezia Una fedeltà che unisce

S.P.

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maranello. Continua a crescere il Museo Ferrari, sempre più meta privilegiata per i turisti. Se l’anno scorso è stato un anno record, con 370.000 ingressi, anche il 2019 è partito richiamando numerosi visitatori. Moltissime da tutto il mondo, le persone arrivate a Maranello per visitare l’esposizione sui 90 anni della Scuderia. C’è chi è arrivato dagli Stati Uniti, precisamente da Boston, o chi, come la famiglia King, ha preso un aereo dalla Svezia per arrivare nella città del cavallino: «Sono venuta qui con mio figlio Philip – racconta Lina King – perché è un grande appassionato di Formula 1. Da grande vorrebbe diventare meccanico, quindi penso che questo sia il posto ideale per cominciare a coltivare questo sogno». Tantissime le famiglie, con bambini e ragazzi che seguono le orme dei genitori in quanto a passione Ferrari. Tra i tanti stranieri anche una famiglia italiana, arrivata da Latina: «Siamo venuti qui con un tour organizzato – dice Mattia Corbo – visiteremo anche il museo di Modena. Siamo stati anche all’istituto Ferrari qui a Maranello, dove i ragazzi imparano concretamente un mestiere». Mattia è accompagnato dal figlio Duilio: «Da grande vorrebbe fare il meccanico e - scherza il padre – se non avesse già iniziato la scuola avremmo potuto pensare di trasferirci qui».

Da settembre, i fan Ferrari avranno un’occasione in più per esplorare questo mondo: con “Universo Ferrari”, infatti, la sede dell’azienda aprirà le porte, oltre che ai clienti, anche agli appassionati, con aree dedicate. Per l’occasione sarà anche presentata in anteprima europea la nuova sf90, la supercar ibrida di serie presentata a maggio. —

S.P.

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