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I giorni dopo la guerra rivivono a Modena con una fiction della Rai

Serena Fregni
I giorni dopo la guerra rivivono a Modena con una fiction della Rai

Tanti curiosi attirati ieri dalle riprese alla Pomposa e davanti alla Sinagoga Protagonisti Michele Riondino e Isabella Ragonese

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MODENA. “La guerra è finita” questo il titolo della fiction targata Palomar e Rai, in produzione in questi mesi che, dalla sede delle riprese, Reggio Emilia e dintorni si è spostata per un giorno a Modena.

Un racconto che vede i due protagonisti della fiction, Michele Riondino e Isabella Ragonese a fianco di Valerio Binasco, Andrea Bosca e Carmine Buschini, alle prese con la fine della seconda guerra mondiale e i mesi successivi al termine.

La storia è ambientata nelle campagne reggiane, nel 1945, quando la seconda guerra mondiale è appena terminata con tutti gli strascichi di tragedie, distruzioni, rancori e incertezze ma anche tante speranze di cambiamento.

E la trama è incentrata su un gruppo di bambini, adolescenti e adulti appena usciti dai campi di concentramento e dalle atrocità del conflitto che cercano di ricostruirsi una vita.

A Modena si è scelto come location il centro storico, soprattutto la zona tra Pomposa e Piazza Mazzini e un luogo particolare e simbolico della seconda guerra mondiale e delle persecuzioni fasciste: la Sinagoga.

Riprese all’aperto in piazza Mazzini dentro e fuori dalla Sinagoga, con personaggi nei costumi dell’epoca, guardie armate e civili.

Altre scene invece sono state girate nella zona della Pomposa, con sede tecnica in Piazza San Domenico.

Tanti i modenesi curiosi che si sono fermati per cercare di sbirciare e assistere alle riprese anche se i due protagonisti, Riondino e Ragonese, non si sono visti.

La fiction, che ha girato in altri luoghi dell’Emilia Romagna tra i quali Casalgrande, San Donnino di Liguria, Rubiera, Guastalla, Novellara, Scandiano, Sant’Ilario d’Enza, Gualtieri e Quattro Castella, dovrebbe terminare le riprese in agosto per poi approdare in televisione, su Rai 1 il prossimo inverno con otto puntate.

Alla regia c’è Michele Soavi, già direttore di fition di grande successo per la televisione di varie serie tra le quali “Rocco Schiavone” con protagonista Marco Giallini nei panni del burbero vicequestore romano catapulttao ad Aosta e “Mentre ero via” dove la protagonista, dopo un grave incidente si risveglia dal coma.

La serie è stata sostenuta anche dalla struttura della Regione Emilia-Romagna Film Commission. —


 

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