Mirandola: «Vogliamo giustizia per mio fratello morto»
Il 49enne Pasquale Cristiano morto in moto a Trento La vittima era operaio alla Haemotronic. Funerale giovedì
MIRANDOLA. «Stiamo valutando un’azione legale dopo la morte di mio fratello. Lui era prudente, andava in moto da tanti anni e non si sarebbe mai sognato di attraversare quel tratto, dopo una curva, ad alta velocità. Pertanto dev’essere scivolato e sbandato a causa delle condizioni della strada». Non si dà pace Salvatore, fratello di Pasquale Cristiano, il 49enne di Mirandola che ha perso la vita dopo un incidente stradale sulla strada del Tornale a Vermiglio, in Val di Sole, in provincia di Trento. L’incidente è avvenuto sulla statale. Sul posto sono arrivati carabinieri, vigili del fuoco volontari, l’ambulanza, l’équipe medica con l’elicottero dei vigili del fuoco arrivato da Trento. Purtroppo i soccorsi si sono rivelati inutili. Il motociclista è deceduto pochi istanti dopo l o scontro. L’uomo stava scendendo dal Tonale con la sua Yamaha R 1. Vicino a una semicurva a destra, è sbandato e si è schiantato contro il muro di sassi sulla sinistra. . «Mio fratello lavorava all’Haemotronic da più di 20 anni - racconta Salvatore nel ricordare l’amato famigliare - Era un motociclista molto avveduto e prudente: usciva con casco, tuta, paraschiena. Mio fratello è l’ennesima vittima di quella strada maledetta. Qualcosa vorrà dire se si verificano incidenti mortali sempre in quel tratto. Non è certamente una casualità. Non correva all’impazzata. Soprattutto dopo una curva. Ci hanno riferito che, prima dello schianto, un camion aveva perso il filtro del radiatore, proprio nel punto in cui, dopo, è passato mio fratello. Perciò c’era della ghiaia a terra, l’hanno rovesciata dopo».
«L’origine dell’incidente risiede nel manto stradale - prosegue - E noi vogliamo giustizia, vogliamo sapere cos’è successo. Nulla mi riporterà in vita mio fratello, ma stiamo valutando un’azione legale per capire bene le dinamiche e le responsabilità dell’incidente ».
Il funerale di Pasquale Cristiano si svolgerà alle 10 di giovedì mattina, alla chiesa di San Giacomo Roncole.
«Mio fratello era molto amato - conclude Salvatore - Si trovava in Val di Sole con un gruppo di amici. Avevano trascorso lì venerdì, sabato e domenica. Quella maledetta domenica in cui, dopo pranzo, avrebbe dovuto rientrare a casa. E invece, mi è arrivata la telefonata che non avrei mai voluto ricevere. Ero a una comunione, a Napoli, dove abito. Mi sono messo in macchina e ho attraversato l’Italia disperato». —
S.A.
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