Gazzetta di Modena

Modena

Giochi e business Dodici minuti per spiegare gli affari del futuro

Luca Gardinale
Giochi e business Dodici minuti per spiegare gli affari del futuro

Sette squadre di ragazzi da tutta Europa per convincere la giuria sul proprio prodotto. Una scommessa di Cna

3 MINUTI DI LETTURA







Sette squadre che presenteranno altrettanti progetti, in rappresentanza di sei nazioni (l’Italia ovviamente, poi Croazia, Francia, Danimarca, Repubblica Ceca, Slovacchia e in più, fuori concorso, Slovenia). Una trentina di ragazze e ragazzi che avranno dodici minuti di tempo per illustrare, rigorosamente in inglese, alla giuria europea, i propri business plan, nella finalissima in programma oggi, dalle 15 in poi, presso la sede provinciale della CNA di Modena.

In fondo non è difficile il regolamento di Enterprise, i Giochi Europei di Impresa, che dal 1993 si svolgono con l’obiettivo di facilitare il raccordo fra mondo della scuola e imprenditorialità.

“Quello di oggi – racconta Claudia Zagni, responsabile della CNA di Modena per le politiche formative ed il lavoro – è il momento finale di un lavoro iniziato nell’autunno del 2018 con i diversi gruppi (nella nostra provincia ha partecipato anche quest’anno, come avviene dal 2014, l’Istituto Luosi di Mirandola) assistiti da un imprenditore nel ruolo di tutor. Poi, a primavera, le selezioni territoriali prima e nazionali poi, permettono di individuare le squadre partecipanti alla finale europea, Che, quest’anno, abbiamo voluto organizzare a Modena, un impegno che siamo riusciti ad affrontare grazie all’appoggio di partner importanti come BPER, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la Camera di Commercio e il Comune”. “L’obiettivo di Enterprise? Ovviamente didattico – chi parla è sempre Zagni – perché rappresenta un vero e proprio progetto di alternanza scuola-lavoro. Con diverse ricadute positive: spinge i ragazzi a lavorare in gruppo, a considerare i diversi aspetti di un progetto, e a fornire nozioni importanti sul versante dell’economia aziendale. Ogni progetto, infatti, deve andare ben oltre la mera idea ed essere fondato su presupposti concreti che tengano conto, ad esempio degli equilibri finanziari, della commercializzazione, del marketing e della pubblicità. Per questo tra i parametri di valutazione più importanti rientrano le potenzialità in termini di industrializzazione del prodotto o servizio proposti, oltre alla loro sostenibilità ambientale. Altro aspetto non trascurabile di gran parte delle idee in gara”. Sebbene lo scopo prevalente di Enterprise sia didattico, ovvero quello di diffondere la cultura d’impresa nelle scuole, nel corso degli anni alcuni studenti partecipanti hanno dato vita ad imprese reali. “Il seme dell’esperienza di simulazione d’impresa in diversi casi ha costituito un embrione del lavoro autonomo. Che, peraltro, rappresenta una strada a cui i giovani si rivolgono prima che in passato. In altre parole, soprattutto in alcuni settori, l’età media degli imprenditori diminuisce. Anche perché i giovani di oggi non guardano al lavoro a tempo indeterminato opzione sempre che gode di grande attenzione da parte dei giovani. Oggi i giovani non hanno più come sola ambizione il classico posto fisso, ma nel lavoro cercano anche la risposta alle proprie passioni. E l’autoimprenditorialità diventa spesso una strada per tentare di dare corpo alle proprie idee”. In bocca al lupo, allora. Per oggi, ma soprattutto per il futuro. E se magari la squadra del Luosi, che nel 2017 e nel 2018 ha sfiorato la vittoria europea, facesse centro, beh, ne saremmo felici. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google