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Ricorso sulla discarica Palazzi: «Ragione a noi»

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FINALE. Il Tar non ha concesso la sospensiva per il ricorso del Comune sulla discarica parlando di “motivazione generica ancorata al mero dato di dimensione dell’impianto” e per il fatto che manca ancora il progetto esecutivo con l’autorizzazione antisismica. Il sindaco Sandro Palazzi fa alcune considerazioni “che rivelano invece la realtà dei fatti”.

«All’esito della discussione il Tar ha respinto l’istanza di sospensiva con la motivazione per cui il progetto avanzato da Feronia non sarebbe ancora esecutivo proprio in mancanza della autorizzazione sismica. Come dire “poiché mancano ancora della autorizzazioni necessarie per rendere effettivo il progetto esecutivo non vi è pericolo che la ditta possa proseguire di fatto con la prosecuzione dei lavori».

Dopo questo assunto introduttivo il primo cittadino, che ha ottenuto il mandato dell’intero Consiglio comunale per opporsi al progetto del maxi deposito di rifiuti, puntualizza ancora alcune cose: «La sospensiva non è stata formalmente concessa, ma sostanzialmente sì poiché il Tar ha contemporaneamente fissato con urgenza l’udienza per la discussione finale del ricorso per il 18 dicembre e ha concesso la domanda cautelare in subordine alla concessione della sospensiva. Pertanto l’effetto della sospensiva dei lavori è stato sostanzialmente raggiunto. Da parte nostra vigileremo e controlleremo che nessun tipo di attività di ampliamento venga esercitata in questi mesi fino all’udienza decisiva di dicembre e rimaniamo saldi e determinati nella difesa delle nostre ragioni e di tutti i finalesi che non vogliono quella discarica». —

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