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Sono arrivati nella Bassa i bimbi di Chernobyl ospiti presso le famiglie

A.SE.
Sono arrivati nella Bassa i bimbi di Chernobyl ospiti presso le famiglie

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SAN FELICE. Ne sono già arrivati 33, parte dei quali resteranno anche ad agosto, altri sette arriveranno alla fine del mese. San Felice ha accolto la prima delegazione di bimbi di Chernobyl, che verranno ospitati presso le famiglie del territorio. A coordinare un complesso lavoro organizzativo, reso possibile anche da viaggi di assistenza in direzione opposta, ovvero verso Nivki e i territori limitrofi, è come sempre Giliana Galeotti. «Sì - si schernisce la volontaria che segue in prima persona il Centro Ancora, che si occupa di assistenza ai disabili - ma un ruolo decisivo lo hanno avuto in tanti, a cominciare dalla Croce Blu di San Felice, Medolla e Massa, da Anpas dell’Emilia Romagna, e dal Comune di San Felice, oltre a Upem e Fondazione Cassa di Risparmio quali sponsor». I bambini sono stati dislocati presso famiglie che risiedono a San Felice, Medolla, Mirandola, Camposanto e nei dintorni. «Nel programma - spiega - sono previste ecografie alla tiroide pagate dalla Regione, visite mediche ed eventuali ulteriori accertamenti qualora si rendessero necessari. Nonostante l’aria non ottimale dell’Emilia, chi resta qui due mesi espelle le radiazioni, e si tiene lontano dai rischi che purtroppo si corrono da quelle parti, come di depressione e di conseguente caduta nell’uso di sostanze alcoliche. Qui poi li stimoliamo allo studio, con risultati positivi». —

A.SE.

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