«Sono “soldi” sicuri, veloci e proteggono la privacy Ma attenti alla password»
«Che cos’è una criptovaluta? Lo dice la parola stessa, è una valuta che si basa su una tecnologia criptata, una tecnologia di blocchi detta blockchain - spiega Massimo Palmieri, della società modenese Cryptomerchant - La criptovaluta offre la massima sicurezza rispetto a qualsiasi altra transazione bancaria o moneta elettronica. Inoltre, l’altro grande vantaggio, è la privacy: in autonomia si diventa gestori del proprio denaro. Per questo si parla di una tecnologia decentralizzata, perché non è comandata da nessun ente bancario o istituto. Se tutti noi iniziassimo ad utilizzare soltanto criptovaluta verrebbe meno il ruolo delle banche ed è per questo che è tanto temuta».
Lo svantaggio di questa indipendenza esiste: «Se da un lato si è autonomi, dall’altro è più pericoloso perché in caso di smarrimento non c’è nessuno che ti fornirà password del tuo “portafoglio”. È necessario quindi imparare a maneggiare questa tecnologia».
Acquistare criptovaluta è semplice: «Ci si può avvalere di diversi partner. Anche noi offriamo la possibilità di aprire un account e comprare, oppure lo si può fare tramite pay pal e internet».
Ma ciò in cui Cryptomerchant è specializzata e nei servizi: «Noi - spiega Palmieri - offriamo la possibilità a chi già la possiede, di spenderla e usarla quotidianamente. È questo lo scopo del nostro software, anche se per ora sono pochissimi coloro che la accettano. Ma tramite il nostro gateway, che simula il pos tradizionale, permettiamo tramite una applicazione per smartphone e pochi clic di effettuare il pagamento. Inoltre diamo la possibilità a chi non vuole ricevere criptovaluta in pagamento di ricevere la somma direttamente in euro, un po’ come succede quando un giapponese paga un negoziante con carta di credito: quello non riceverebbe Yen, ma Euro. Ovviamente c’è una commissione, come con il pos tradizionale. Noi offriamo questo servizio a chiunque sia in possesso di una partita Iva e intenda accettare la criptovaluta».
Gli sviluppi futuri, secondo Palmieri, sono importanti: «La recente notizia di Facebook di dotarsi di una propria valuta ha acceso il dibattito anche nel nostro Paese. Sicuramente nei prossimi 3/4 anni se ne sentirà parlare sempre di più. La previsione è che da qui a dieci anni anche in Italia ci saranno grossi sviluppi». —
GIB
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