Una rilettura con strumenti più innovativi
Sono dieci i casi da rileggere, anche se sono sempre state considerate otto le vittime del cosiddetto “Mostro di Modena”, figura di serial killer ipotizzata per la prima volta nel 1987 dal giornalista della “Gazzetta” Pier Luigi Salinaro. Dieci perché in aggiunta se ne contano due finora rimaste ai margini: Filomena Gnasso , una prostituta non più giovane uccisa all’inizio di questa lunga serie di delitti (il caso della Sacca, 1983); e Antonietta Sottosanti, prostituta uccisa per soffocamento con una sua calza di nylon nel suo alloggio poi incendiato. I casi sono seguiti dal pm Giuseppe Amara che lavorerà con la Squadra Mobile della questura e i carabinieri di Modena utilizzando metodi e strumenti di analisi di laboratorio oggi molto più evoluti di quelli dell’epoca.
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