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Arrivati i bimbi di Chernobyl visite mediche e tanti sorrisi

Valentina Corsini
Arrivati i bimbi di Chernobyl visite mediche e tanti sorrisi

Sono diciannove e hanno già svolto alcuni esami specialistici all’ospedale Accolti in municipio a Formigine per un mese resteranno ospiti delle famiglie

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I volti sono sorridenti, sereni, come dovrebbero essere sempre alla loro età e gli sguardi pieni di gratitudine per i volontari e il personale medico ed infermieristico che si è preso cura di loro, restituendogli quel diritto all’infanzia e quel senso di protezione che da dove provengono non possono ricevere. Loro sono i 19 bambini bielorussi, 11 femmine e 8 maschi tutti dai 7 ai 12 anni, arrivati lunedì nel comprensorio ceramico per un mese di risanamento e visite mediche ed ospiti delle famiglie dell’associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano e Formigine.

I bambini, accompagnati da un interprete bielorusso, rimarranno presso le famiglie ospitanti fino al 2 agosto, data prevista per il rientro nei villaggi da cui provengono - provincia di Braghin, Regione di Gomel - una delle zone più contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl.

Scopo di questo soggiorno è dar loro la possibilità di vivere momenti di divertimento che farebbero fatica a potersi permettere in terra natale, come andare al mare, in piscina o praticare uno sport. Cose semplici e scontate per chi vive qui, ed ha la stessa età, un regalo tutto da scartare, invece, per questi bimbi. I quali, oltre alle attività di svago e ai corsi di lingua, sono stati accompagnati dai volontari dell’associazione presso l’ospedale di Sassuolo, ieri mattina, per essere sottoposti a degli importanti e gratuiti check-up medici, quali l’ecografia della tiroide ed esami cardiologici e pediatrici, che sarebbe difficile e costoso ottenere in Bielorussia. E mentre passavano nei corridoi dell’ospedale, i bimbi hanno suscitato gli sguardi curiosi di qualche astante che si deve essere chiesto: ma come, una gita in ospedale? I bambini, però, hanno risposto con un bel sorriso, continuando a seguire gli educatori. E un paziente in attesa delle visite uno di loro ha esternato il suo sogno. «Da grande voglio fare il medico - ha detto convinto Yuri - così posso far sorridere dei bambini anche io». Allora l’interprete 25enne Vlad, guardandolo con tenerezza e trattenendo a stento l’emozione, ha replicato: «Anche io sono venuto qui da bimbo, e ora sono di nuovo qua. Per loro».

«Ringraziamo il sindaco di Formigine, Maria Costi, e tutta l’amministrazione comunale per l’accoglienza in municipio di lunedì mattina - le parole di Paolo Fontana, presidente dell’associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano e Formigine - l’Avis di Formigine, per la visita pediatrica e l’elettrocardiogramma, e la Bottega della Pasta e l’associazione Gli Zingari del Tabarro per il pranzo collettivo. Ma il nostro grazie va anche alla Fondazione Cassa di Risparmio, che ci sostiene, e a tutti gli enti locali e i volontari che gestiranno il centro estivo. E soprattutto un grazie di cuore alle 222 famiglie che, in questi anni, hanno aperto le porte di casa loro a questi bambini. In oltre 20 anni la nostra associazione è arrivata ad accoglierne 442: davvero un piccolo, grande traguardo». —



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